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Banche, per il Consiglio di Stato è incostituzionale la riforma delle…

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Banche, per il Consiglio di Stato è incostituzionale la riforma delle popolari

Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato
Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha eccepito oggi con un'ordinanza l'illegittimità costituzionale di alcuni aspetti della legge di riforma delle banche popolari. La principale novità rispetto a quanto già emerso nella prima ordinanza del 2 dicembre, con la quale era stata sospesa la circolare applicativa di Bankitalia sulla parte del diritto di recesso, è che viene contestata la legittimità del ricorso alla decretazione di urgenza, e cioè dell'utilizzo di decreto legge per una riforma delle banche che, ad avviso dei giudici amministrativi, poteva essere gestita con una norma ordinaria. In verità, lo stesso consiglio ammette che la giurisprudenza tende a considerare “sanata” la infondata necessità della decretazione di urgenza quando il decreto viene convertito in legge.

D'altro canto, però, sussistono vari elementi che fanno ritenere fondata la questione. «Non può infatti pretermettersi di considerare che i presupposti di necessità e di urgenza appaiono in particolare contraddetti dalla circostanza che il decreto introduce norme in gran parte non autoapplicative, che richiedono ulteriori misura attuative, demandate nella specie alla Banca d'Italia, per la concreta determinazione del proprio contenuto precettivo» si legge nell'ordinanza.

Le altre eccezioni
Le altre eccezioni di inconstituzionalità riguardano il diritto di recesso per i soci e la facoltà concessa alle banche, su autorizzazione di Bankitalia anche in deroga alle norme del codice civile (e qui ci sarebbe un potere di delegificazione concesso all'istituto), di sospenderlo sine die o di rimborsarlo solo in parte nel caso in cui il pagamento andasse a indebolire i ratio patrimoniali.

Banca popolare di Bari rinvia l’assemblea
La banca popolare di Bari nel frattempo ha rinviato l'assemblea per la trasformazione in spa al 27 dicembre, quella di Sondrio ha mantenuto la convocazione per sabato, presentando però al Consiglio di Stato una istanza urgente perchè sia sospesa l'intera applicazione della legge in via cautelare.

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