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Popolare di Bari e quel salto delle trasformazioni in Spa

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Popolare di Bari e quel salto delle trasformazioni in Spa

Salta anche la trasformazione in spa della banca Popolare di Bari. L’istituto pugliese aveva rinviato la propria assemblea al 27 dicembre, ma ieri è intervenuta una decisione del tribunale di Bari (su richiesta di alcuni soci assistiti da Fausto Capelli) che inibisce lo svolgimento dell'assemblea, nella parte straordinaria che riguarda la trasformazione in società per azioni. Il provvedimento, alla stregua di quanto accaduto per la Popolari di Sondrio, fa perno sulle sospensive concesse nei giorni scorsi dal Consiglio di Stato, che rendono inapplicabile la circolare della Banca d'Italia sulla parte del recesso e la legge di riforma, nella parte che riguarda l'obbligo entro il 27 dicembre di trasformarsi in spa. Su quest'ultimo aspetto i giudici di palazzo Spada devono tornare a esprimersi il 12 gennaio e fino a quella data tutto resterà fermo. Difficile, però, che dopo la decisione della Consulta dei giorni scorsi di non ritenere illegittimo il ricorso alla decretazione di urgenza (su cui si basava la sospensione della trasformazione) che le due banche non debbano trovare una soluzione quando probabilmente la sospensiva finirà il suo effetto. La situazione ora è resa più difficile dal fatto che il governo non ha inserito nel decreto sulle banche la proroga dei termini per la trasformazione in spa. (L.Ser.)

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