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Dieselgate, Volkswagen si dichiara colpevole e paga 4,3 miliardi

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Dieselgate, Volkswagen si dichiara colpevole e paga 4,3 miliardi

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Volkswagen chiude il capitolo buio del Dieselgate, almeno negli Usa. La casa di Wolfsburg si è dichiarata colpevole nella vicenda dello scandalo delle emissioni e ha confermato l'impegno a pagare i 4,3 miliardi di dollari previsti dal patteggiamento con le autorità Usa. La casa automobilistica tedesca si è dichiarata colpevole di cospirazione, ostruzione della giustizia e false dichiarazioni. Il gruppo aveva falsificato con un software i dati sulle emissioni di alcuni motori diesel.

Il board dell’azienda ha dato in serata il via libera al patteggiamento. «Ci scusiamo profondamenteA - ha detto l'amministratore delegato, Matthias Muller - per il comportamento che ha portato a questa crisi e l'accordo (con le autorità Usa, ndr) mostra la nostra determinazione a risolvere la cattiva condotta». Poi ha aggiunto: «Non ci risparmieremo alcuno sforzo per ritrovate la fiducia degli azionisti, dei clienti e del pubblico. Continueremo a cambiare il nostro modo di pensare». Nel 2015 era stata scoperta una maxitruffa, portata avanti con il consenso dei vertici dell'azienda, con l'intento di aggirare le leggi americane sui limiti alle emissioni di gas nocivi dai motori diesel.

Gli Stati Uniti hanno inoltre messo sotto accusa sei dipendenti di Volkswagen. Tra questi i manager Heinz-Jakob Neusser, Jens Hadler, Richard Dorenkamp e Oliver Schmidt, tutti accusati di cospirazione. Schmidt in particolare era il responsabile della divisione ambientale e ingegneristica in Michigan ed è stato arrestato lunedì scorso. Gli altri cinque invece risultano al momento presenti in Germania. Dalla documentazione processuale emerge che Vw ha ingannato per anni le autorità di regolamentazione e i clienti, mentre decine di dipendenti hanno distrutto documenti anche dopo lo scoppio dello scandalo a settembre 2015.

Il patteggiamento con gli Stati Uniti fa lievitare il costo del dieselgate a 23 miliardi di dollari negli Usa e in Canada e costringe la casa automobilistica ad aumentare gli accantonamenti per pagare multe e risarcimenti ai clienti che attualmente ammontano in totale a 18,2 miliardi di euro.

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