Finanza & Mercati

Europa positiva nel giorno di Trump. A Milano si riaccende Mediaset

la giornata dei mercati

Europa positiva nel giorno di Trump. A Milano si riaccende Mediaset

Andamento titoli
Vedi altro

Chiusura in lieve rialzo per le Borse europee (segui qui gli indici), nel giorno della conferenza del presidente eletto, Donald Trump, a pochi giorni dal suo insediamento alla Casa Bianca. E' tuttavia andata in controtendenza Madrid, che ha lasciato sul parterre lo 0,46%. Milano, che ha più volte cambiato la direzione di marcia, ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,32%.

Mediaset e Telecom sugli scudi

Il listino ha beneficiato della fiammata di Mediaset (+5,87%), elettrizzata dall’ipotesi che si profili all’orizzonte un accordo tra Vivendi e Fininvest. Accordo che, a detta dei trader, potrebbe far scattare un’opa congiunta del gruppo francese e della holding della famiglia Berlusconi sul capitale della società di broadcasting. In particolare nel pomeriggio si sono diffuse indiscrezioni in base alle quali Vincent Bolloré, presidente di Vivendi, starebbe valutando di proporre alla famiglia Berlusconi una intesa amichevole per risolvere la disputa su Mediaset mettendo sul piatto una quota del gruppo francese. In questo modo Fininvest potrebbe entrare nell'azionariato del gruppo francese. Per altro l’onda lunga del rialzo di Mediaset ha messo le ali anche a Telecom Italia(+2,17%), società di cui Vivendi detiene il 24% circa del capitale. Come già sottolineato dall’Authority delle tlc, Il gruppo transalpino non può detenere al tempo stesso partecipazioni rilevanti in Mediaset e Telecom e potrebbe dunque trattare con altre aziende per cedere il 24% della società italiana di tlc. Il mercato già ipotizza che sia interessata la francese Orange.

Non sia arresta la corsa di Fca

A Milano sono inoltre salite ancora le Fiat Chrysler Automobiles (+3,1%), festeggiando ancora le indicazioni date nei giorni scorsi dall’ad Sergio Marchionne, che ha confermato i target del 2018 e ha aperto a un possibile dividendo già nel 2017. Il manager ha inoltre dichiarato possibile un’integrazione con un gruppo auto. Da inizio anno i titoli dell'azienda italo-americana hanno inanellato quasi un rialzo dietro l’altro, per un progresso complessivo attorno al 16%.

Lusso tonico, si infiamma Tod's

Sono state di nuovo gettonate le azioni del lusso, sia in vista di novità che potrebbero emergere dalle passerelle milanesi che inizieranno venerdì per la presentazioni delle collezioni maschili, sia in vista di un riconteggio degli utili futuri, nel caso di applicazione delle agevolazioni fiscali del Patent Box, introdotto con la legge i stabilità del 2015. Moncler è salita del 3,2%, mentre Ferragamo ha ridotto i guadagni sul finale allo 0,16%. Della scuderia, comunque, la performance migliore è quella di Tod’s (+7%), che si è infiammata sulle indiscrezioni secondo le quali il finanziere Andrea Bonomi avrebbe comprato il 3% del capitale.

A Piazza Affari deboli le banche, ma sale Ubi

Sono invece risultate contrastate le azioni delle banche, conUnicredit in ribasso del 2% in attesa dell’assemblea di domani chiamata a varare l’aumento di capitale da 13 miliardi. Secondo indiscrezioni le azioni di nuova emissione potrebbero essere a sconto del 30%-40%. Sono andate male le Banco Bpm(-2,2%) e le Bper (-2,4%)%. Ubi Bancaha registrato un progresso dell'1%, nell’attesa dell’acquisto delle tre goods banks salvate a fine 2015, ossia Banca Etruria, banca Marche e CariChieti. L’istituto guidato da Victor Massiah dovrebbe pagare un prezzo simbolico di 1 euro e prima dell'acquisizione il fondo Atlante dovrebbe rilevare 2,2 miliardi di euro di crediti dubbi. Gli analisti comunque mettono in conto un aumento di capitale da almeno 400 milioni di euro per la banca con sede a Bergamo.

Sotto la lente il risparmio gestito

Risparmio gestito ben comprato a Piazza Affari dopo la diffusione dei dati di dicembre che hanno visto una raccolta record per Banca Mediolanum (+4%)e superiore alle attese anche per Azimut (+3%). Anche Anima Holding ha registrato un progresso del 2% , sebbene per alcuni analisti in questio caso la raccolta sia stata meno brillante, forse a causa dei problemi di Banca Mps, attraverso la cui rete la società colloca prodotti. Banca Akros, comunque, ha puntato l'indice sul fatto che il segmento istituzionale ha segnato i risultati migliori della storia di Anima. In più, hanno aggiunto gli esperti, la società potrebbe beneficiare dell'accordo con Poste. «Riteniamo - hanno concluso gli analisti - che il tema M&A possa essere un game changer nel 2017, cosi' come il possibile recupero della rete Montepaschi».

Nuovo minimo storico per il tasso dei BoT a 12 mesi, assegnati 7 mld titoli

Nuovo minimo storico per il rendimento del BoT annuale. Nel collocamento di oggi il Buono a 12 mesi ha spuntato un tasso medio lordo pari a -0,250%, in flessione di 5 punti base rispetto ai livelli registrati lo scorso dicembre e leggermente al di sotto del precedente minimo storico di -0,238% raggiunto ad ottobre 2016. La domanda è stata buona, pari a 11,622 miliardi a fronte dei 7 miliardi offerti e interamente assegnati dal Tesoro. Il rapporto tra domanda e offerta è stato pari a 1,66, leggermente inferiore ai livelli registrati in media nelle aste degli ultimi mesi. In calo per il mercato secondario italiano con lo spread tra Btp e Bund in salita e il rendimento del decennale italiano in progresso.

Euro perde posizioni su dollaro, petrolio in rialzo

Sul fronte dei cambi, il rapporto euro/dollaro si è indebolito (qui l'andamento del dollaro contro le principali valute e qui quello dell'euro) . Il petrolio guadagna terreno nel giorno in cui il Dipartimento all'Energia ha pubblicato i dati sulle scorte settimanali. Gli stock di petrolio sono aumentati molto più delle attese (di 4,097 milioni di unita') e anche quelli di benzina e distillati sono cresciuti. Nonostante ciò il wti guadagna il 2,2% attestandosi a 51,98 dollari al barile

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

© Riproduzione riservata