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Maxi-rimbalzo della sterlina dopo May, scattano le ricoperture

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Maxi-rimbalzo della sterlina dopo May, scattano le ricoperture

Scattano le ricoperture sulla sterlina, che recupera fino al 3% sulla moneta americana a 1,2385 dollari e quasi il 2% sull'euro (0,8649 il rapporto euro/sterlina) dopo l'atteso intervento della premier inglese Theresa May che ha confermato l'approccio “duro” all'uscita dall'Unione europea. Il pound è così tornato nel giro di qualche ora sulle posizioni del 6-7 gennaio sulle principali divise internazionali.

«C'erano molte posizioni corte aperte sulla sterlina e una volatilità in progressivo aumento già da questa mattina poiché il discorso della May era molto atteso - spiega Vincenzo Longo, strategist di Ig - Una volta confermate le previsioni sulle indicazioni circa la Brexit gli operatori sono tornati a ricoprirsi sulla sterlina».

“C’erano molte posizioni corte sulla sterlina. Una volta confermate le previsioni sulle indicazioni circa la Brexit gli operatori sono tornati a ricoprirsi sulla sterlina”

Vincenzo Longo, strategist di Ig  

La premier ha confermato la volontà di una uscita netta dall'Unione europea e dal mercato unico sottolineando l'intenzione di puntare però a un accordo di libero scambio con l'Ue: «È comunque troppo pre-maturo pensare che il mercato stia già scommettendo sulla natura di questi possibili accordi - aggiunge Longo - La premier inglese è stata ben chiara sulla sua posizione ma la trattativa Regno Unito-Ue andrà per le lunghe e probabilmente non partirà prima delle elezioni in Francia e Germania».

Secondo alcuni operatori al rafforzamento della valuta britannica ha contribuito anche il fatto che l'accordo finale tra Londra e Bruxelles, una volta completati i negoziati, sarà sottoposto al voto del Parlamento inglese. Questo passaggio è stato indicato dalla stessa May nell'intervento tenuto questa mattina.

Il movimento della sterlina è stato accompagnato dalla netta flessione del Ftse100, che cede l'1,1% e dalla risalita dei titoli di stato inglesi: il rendimento dei Gilt decennali è scivolato sotto l'1,3% tornando ai minimi da due settimane.

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