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Banco Popular e il buco da 2,5 miliardi

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Banco Popular e il buco da 2,5 miliardi

  • –Fabio Pavesi

Si saprà solo a fine mese, quando verrà presentato il bilancio dell’anno appena trascorso. Gli analisti però sono concordi nell’attendersi una maxi-perdita per oltre 2,5 miliardi per il Banco Popular, tra le grandi banche spagnole quella che appare più fragile. Il consenso di mercato vede un utile per azione in rosso per 73 centesimi per l’intero 2016 dall’utile per 4 centesimi del 2015. Se i fatti daranno ragione al mercato, sarà per il Banco Popular la più grave perdita dopo quella record del 2012. Ieri a rincarare la dose gli analisti di Ubs hanno riconfermato le loro aspettative portando la perdita stimata per il 2016 a 2,8 miliardi. Tra i colossi del credito iberici il Banco sarebbe l’unico a chiudere in perdita. Per l’anello debole del sistema (chiuderà in utile persino Bankia, reduce dal crac e dalla nazionalizzazione del 2012) la perdita è clamorosa. Varrebbe l’80% dei ricavi della banca dell’intero 2015. A provocare il maxi-buco saranno in particolare le svalutazioni sul ramo immobiliare. Ubs calcola rettifiche sugli impairments per oltre 3,2 miliardi. E così il mattone continua a dare problemi in terra di Spagna. La crisi bancaria della penisola iberica, come è noto, nasce dalla gigantesca bolla immobiliare di Madrid. Con il credito finito a finanziare a piene mani il settore delle costruzioni, traino della corsa del Pil spagnolo negli anni pre-crisi Lehman. E che si residuino gli strascichi di quella lunga crisi è evidente nel bilancio del Banco Popular. A fine del 2015 secondo le rilevazioni della banca dati di CapitalIq, il totale dei crediti malati in rapporto agli impieghi era al 17% e in rapporto al capitale il livello degli Npl si attestava al 218%. Numeri che possono rimandare più ad alcune malandate banche italiane che non al sistema spagnolo.
Che non va dimencato, grazie alla bad banks pubblica da 50 miliardi, varata in anni lontani è stata in grado di tamponare la crisi bancaria evitando la
lunga agonia e lo spettro
del contagio. Poi ci sono come in questo caso le eccezioni
alla regola. Figurarsi se
non ci fosse stata la provvidenziale scialuppa di salvataggio pubblica.

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