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Borse, Tokyo in ripresa (+1%) dopo le nuove indicazioni…

LA GIORNATA DEI MERCATI

Borse, Tokyo in ripresa (+1%) dopo le nuove indicazioni della Fed

(Ap)
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TOKYO - L'indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso in progresso dell'1,03% a 19.437,98 punti, recuperando quasi tutto il terreno perso nella sessione precedente.
Fin dall'inizio delle contrattazioni, il mercato azionario giapponese si e' orientato in forte rialzo di oltre l'1% sulla scia dei nuovi record di Wall Street e di un netto indebolimento del yen seguito alle nuove indicazioni provenienti dalla Fed. La ripresa del dollaro e le avanzate di Wall Street hanno contribuito a una atmosfera positiva anche su altre piazze azionarie asiatiche. Seul, pero', e' frenata da un calo del titolo di Samsung, dopo la nuova richiesta di arresto per il leader di fatto Jay Y. Lee avanzata dalla commissione speciale inquirente che indaga sullo scandalo che ha portato all'impeachment della presidente Park Geun hye.

A Tokyo spicca il recupero dei titoli del comparto assicurativo, dopo che la presidente della Federal Reserve Janet Yellen non ha escluso un ulteriore rialzo dei tassi Usa gia' a a marzo. E spicca il nuovo colpo messo a segno da Masayoshi Son, il patron di SoftBank: il gruppo tecnologico giapponese ha raggiunto l'intesa per acquisire Fortress Investment Group in una operazione da 3,3 miliardi di dollari in contanti e il suo titolo e' stato oggetto di acquisti. Si tratta di una diversificazione nel settore finanziario da parte di un gruppo finora concentrato su comunicazioni e Internet, ma che da tempo ha cominciato ad agire anche come un private equity.

Anzi, con questo deal e con il fondo da 100 miliardi di dollari in allestimento per investimenti tecnologici, SoftBank diventa un vero e proprio colosso globale del private equity. Nuovo tonfo per le azioni di Toshiba, che hanno ceduto fino al 13% dopo la giornata drammatica e confusa di ieri durante la quale e' stata confermata una megasvalutazione da 6,3 miliardi di dollari delle attività nel nucleare in Usa che mette a rischio la sopravvivenza del gruppo.

Lo yen e' tornato a superare ampiamente quota 114 nei confronti del dollaro, il che ha agevolato acquisti sulle aziende esportatrici. Il ministro delle finanze Taro Aso ha dichiarato che anche a un livello di 120 non si potrebbe dire che lo yen sarebbe debole.

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