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Nasce Crescita, nuova Spac in Borsa

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Nasce Crescita, nuova Spac in Borsa

  • –Carlo Festa

Nasce Crescita, la nuova special purpose acquisition company (cioè Spac) costituita in Italia da un gruppo di professionisti, imprenditori e manager del settore finanziario: cioè Massimo Armanini, Cristian D’Ippolito, Marco Drago (Dea Capital), Antonio Tazartes e Alberto Toffoletto.

La nuova Spac punta a raccogliere circa 100 milioni di euro attraverso un’Ipo sul mercato dell’Aim Italia. Crescita sarà assistita da Banca Imi in qualità di global coordinator e book runner.

La nuova Spac, che dovrebbe approdare in Borsa nel mese di marzo, si propone di indirizzare la propria attività di investimento verso società di medie dimensioni - con un equity value indicativamente tra 150-400 milioni di euro pre-business combination – e con un potenziale di crescita significativo in ambito nazionale ed internazionale.

La nuova Spac Crescita potrà contare su una squadra di manager e fondatori di primo piano per le esperienze maturate nel mondo della finanza.

Ci sarà infatti Marco Drago, figura imprenditoriale di riferimento nel mondo di De Agostini e di Dea Capital. Oltre a lui il team vedrà tra i soci fondatori della nuova iniziativa Massimo Armanini, professionista con una lunga esperienza in M&A maturata in Ubs e Deutsche Bank, ma anche Antonio Tazartes fondatore e amministratore delegato di Investitori Associati, uno degli storici fondi di private equity italiani. Completano la squadra l’avvocato dello studio Nctm Alberto Toffoletto e un manager con lunga esperienza nella gestione degli investimenti come Cristian D’Ippolito.

Con l’approdo in Borsa di Crescita, si aggiunge dunque una nuova Spac nel panorama italiano. Il settore sta infatti conoscendo un buon momento, complice anche la fase complessa per le quotazioni tradizionali.

Tra le Spac quotate in Borsa negli ultimi anni si segnalano fino ad oggi iniziative come Made in Italy One. Quotata sull’Aim nel giugno 2011, dopo aver raccolto 50 milioni, ha messo a segno il «merger» con Sesa nel febbraio 2013. La quotazione è avvenuta sul mercato Mta nell’ottobre 2013 con successivo passaggio al segmento Star nel febbraio 2015.

C’è poi Green Italy. Quotata sull’Aim nel luglio 2013, ha raccolto fondi per 35 milioni. Si è poi fusa con Prima Vera nel giugno 2015.

Del 2013 è invece la prima iniziatava di Industrial Stars of Italy 1, quotata sull’Aim, dopo aver raccolto fondi per 50 milioni. La Spac ha messo a segno l’operazione di fusione con il gruppo Luve nel luglio 2015. È poi seguita Industrial Stars of Italy 2, quotata sull’Aim nel maggio 2016, dopo aver raccolto capitali per 50,5 milioni. Proprio in queste settimane sarebbero in corso le trattative per finalizzare l’operazione con la società target.

Nel 2015 è nata la Spac Capital for Progress, con 51 milioni raccolti. Ha approvato alcuni mesi più tardi la fusione con Gpi.

Tra le Spac di maggiori dimensioni c’è Space. Quotata sul Miv nel dicembre 2013, dopo avere raccolto 130 milioni, ha realizzato l’operazione con Fila nel maggio 2015. Space 2 è invece stata quotata sul Miv nel luglio 2015, dopo aver raccolto risorse per 300 milioni. Una parte di questi capitali sono stati utilizzati per la fusione con Avio.

Tra le Spac settoriali ci sono Italian Wine Brands e Glenalta. La prima, quotata sull’Aim, ha raccolto 50 milioni e realizzato l’operazione con Giordano Vini a inizio 2015. Glenalta si è quotata sull’Aim nel novembre 2015, dopo aver raccolto 80 milioni: si è poi sposata con la Fratelli Orsero nel novembre 2016. C’è anche Innova Italy 1, quotata sull’Aim nel settembre 2016, che ha raccolto 100 milioni. Ora, infine, sarà la volta di Crescita.

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