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Moncler ancora una volta stupisce il mercato e corre a Piazza Affari

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Moncler ancora una volta stupisce il mercato e corre a Piazza Affari

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Moncler in rialzo a Piazza Affari all’indomani dei conti del 2016, archiviati con un utile netto di 196 milioni, in progresso del 17%, su un fatturato che ha superato la soglia del miliardo (1,04 miliardi), salendo del 18%.
Il cda proporrà all’assemblea una cedola di 0,18 euro per azione per complessivi 45 milioni di euro. «Oltre un miliardo di fatturato, oltre 100 milioni di cassa, quasi 200 milioni di utile netto. Il 2016 segna un altro traguardo importante nella storia di successo di Moncler», ha commentato il presidente e ad, Remo Ruffini.
Gli analisti hanno espresso coralmente giudizi positivi. Del resto ancora una volta sono rimasti colpiti dai risultati in forte crescita. «I numeri sono veramente brillanti e hanno battuto le stime del consensus», hanno commentato gli esperti di Banca Akros, che hanno reiterato la raccomandazione di ‘Buy’ con target di prezzo a 22,4 euro. Gli analisti di Banca Akros hanno puntato l’indice sul fatto che nel quarto trimestre del 2016 le vendite nei negozi sono addirittura salite del 23% e quelle wholesale del 6%. «La crescita – hanno sottolineato – è stata guidata dai volumi più che dai prezzi». In più il mercato ha apprezzato la generazione di cassa, pari a 155,4 milioni, che ha consentito all’azienda di mettere fieno in cascina, ossia di avere una posizione finanziaria netta positiva per 105,8 milioni, contro l’indebitamento di 49,6 milioni dell’anno prima. Equita, che ha raccomandato di comprare le azioni per le quali ha stimato un target di prezzo a 22,6 euro, ha apprezzato anche la capacità del management di gestire i riassortimenti con una gestione più accentrata del magazzino. In più è positivo che stiano andando bene anche le nuove categorie di prodotto (crescita doppia rispetto al capospalla). «Il management non ha dato guidance e ha ricordato che una diluizione dei margini è sempre possibile dati i vari progetti di crescita, ma ha anche fornito indicazioni incoraggianti sulle vendite di gennaio e febbraio». A questo punto, hanno commentato gli analisti di Equita, «il titolo oggi tratta con un rapporto tra prezzo e utili pari a 19 volte, a sconto verso i concorrenti (attorno a 21), mentre la società - a nostro avviso - meriterebbe un premio per la maggiore consistency, la migliore execution e i drivers di crescita visibili».
Mediobanca, oltre ad aver confermato la raccomadazione di ‘Buy’, ha rivisto al rialzo il target di prezzo a 24,7 euro, tenendo conto che, come è stato indicato ieri in conference call, la società, senza ancora conteggiare l'impatto positivo del Patent Box, che ancora deve ricevere il semaforo verde da parte delle autorità, già beneficia di una tassazione in Italia più ridotta con l’Ires che è stata abbassata al 24%. «Visto che circa due terzi del business tassabile è realizzato nel mercato domestico – è indicato nella nota di Mediobanca – e visto che i conti del 2016 sono stati superiori alle attese, abbiamo alzato le stime di utile per azione sia per il 2017, sia per il 2018 del 10%».

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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