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L’assemblea dei soci Ieo-Monzino respinge l’offerta…

quota mediobanca sale al 24%

L’assemblea dei soci Ieo-Monzino respinge l’offerta Humanitas-San Donato

(Fotogramma)
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L’assemblea dei soci dell’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) e del polo cardiologico Monzino chiude la porta anche alla valutazione di un ingresso in minoranza del Gruppo Humanitas che fa capo a Gianfelice Rocca e del Gruppo San Donato della famiglia Rotelli (che comprende il San Raffaele), avanzata con una lettera dello scorso 3 marzo.
I soci, si legge in una nota dello Ieo, hanno deliberato «di non dare seguito» sia «all'offerta non vincolante di acquisto» del 19 gennaio da parte di Humanitas Spa e Policlinico San Donato, sia «alla loro successiva comunicazione del 3 marzo scorso», con cui hanno rinunciato ad acquisire la totalità dell’Istituto fondato da Umberto Veronesi, e della controllata Centro Cardiologico Monzino “accontentandosi” di una quota di minoranza.

Nell’assemblea dello Ieo che ha approvato la proposta di Mediobanca di dare mandato a un advisor internazionale per studiare il futuro di Ieo e Monzino,
Unicredit ha presentato una sua mozione, che però non è stata approvata dai soci. La mozione di Unicredit - secondo indiscrezioni - era più “morbida” nei confronti della proposta dei gruppi di Rocca e Rotelli in quanto prevedeva di soprassedere sull’offerta - non più attuale per bocca degli stessi offerenti - anziché respingerla.
La proposta di Mediobanca è passata con una maggioranza risicata del 51,5% del capitale presente. In assemblea era presente il 93% del capitale.

«Siamo dispiaciuti per la decisione presa oggi dall'assemblea dei soci del gruppo IEO - Monzino», affermano in una dichiarazione congiunta Gruppo Humanitas e Gruppo San Donato. «Continuiamo a credere in questo progetto che ha l'obiettivo di creare due poli di eccellenza nell'oncologia e nel cardiovascolare, in grado di competere su clinica e ricerca a livello internazionale per unire le forze e offrire ai pazienti le cure migliori. La nostra volontà era di investire per valorizzare un'eccellenza come il gruppo IEO - Monzino, preservandone l'identità e l'autonomia in continuità con lo spirito dei fondatori».
«Il nostro progetto - sottolineano Humanitas e San Donato - avrebbe consentito di rafforzare ulteriormente la posizione di Milano e del Paese all'interno del panorama scientifico internazionale, nell'interesse dei pazienti, dei medici e dei ricercatori». «Rimaniamo convinti che, in uno scenario come quello attuale, sia necessario avere una visione globale, una strategia comune per favorire investimenti nella ricerca e nell'innovazione clinica, ma anche grandi dimensioni che consentano di perseguirla. Per questo - conclude la nota congiunta - continueremo a investire per portare avanti il nostro impegno nella ricerca e far diventare Milano sempre più un punto di riferimento internazionale nell'ambito delle scienze della vita.

Lo Ieo, in un comunicato spiega che l’assise, riunita stamane presso la sede di Mediobanca (primo socio oggi salito dal 14,7% al 24% rilevando quote Edison e Italcementi), ha deliberato di invitare il Cda dell'istituto «a svolgere in piena autonomia, con l'ausilio di primari consulenti internazionali nel campo della medicina oncologica e cardiologica, un'analisi circa il posizionamento dello Ieo e del Monzino rispetto ai principali cancer e cardiovascular center internazionali, individuando altresì le eventuali azioni da intraprendere per assicurare nel tempo lo sviluppo e la continuità dell'eccellenza del Gruppo in detti campi di attività, valorizzando al meglio le proprie risorse medico-scientifiche».

In secondo luogo, i soci hanno deliberato di «non dare seguito, considerandole superate alla luce di quanto sopra, all'offerta non vincolante di acquisto dell'Istituto Europeo di Oncologia e della controllata Centro Cardiologico Monzino formulata da Humanitas SpA e Policlinico San Donato e alla loro successiva comunicazione del 3 marzo scorso».

L'assemblea, spiega ancora la nota, ha deliberato conseguentemente di dare mandato al presidente e all'amministratore delegato di comunicare la decisione a Humanitas Spa e Policlinico San Donato Spa e invitare il Cda a «non procedere ad attività volte a dar corso al processo delineato nella predetta proposta e a non concedere, ove richiesto, il gradimento previsto dall'articolo 9 dello statuto» che regola il trasferimento delle quote a non soci.

Oggi Mediobanca ha deciso di rafforzare la sua posizione, peraltro già di primo piano, nell'azionariato dello Ieo rilevando le quote dei soci Italcementi (che attualmente fa capo ai tedeschi di HeidelbergCement) e di Edison. L'Istituto di Piazzetta Cuccia si è quindi portato ad oltre il 24% del capitale dello Ieo. L'obiettivo di Mediobanca è quello di mantenere l'impostazione «no profit» dell'istituto fondato da Umberto Veronesi. (Si.Spe.)

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