Finanza & Mercati

Nikkei debole (-0,5%), Pil giapponese rivisto al rialzo

la giornata dei mercati

Nikkei debole (-0,5%), Pil giapponese rivisto al rialzo

Il mercato azionario giapponese continua ad apparire debole per la quarta sessione consecutiva, tra volumi ridotti di contrattazioni, nell'attesa di nuove indicazioni, a partire da quelle sull'occupazione negli Usa attese per venerdi'. La revisione al rialzo del Pil giapponese non ha avuto significativi effetti, anche perché' risultata inferiore alle attese che si erano create. Non ci sono settori che presentano forti movimenti, ma sembra aleggiare qualche timore per un possibile ripiegamento di Wall Street o per movimenti di aggiustamento nella Corporate Japan in vista della chiusura del bilancio annuale a fine mese. Tra i singoli titoli, attenzione positiva su Toshiba dopo le voci di un interesse della cinese Medea a investire nella sua divisione chip: il gruppo terra' una assemblea straordinaria il 30 marzo. Acquisti per il quarto giorno consecutivo su Nintendo, in relazione al percepito successo della nuova console portatile Switch introdotta lo scorso venerdi' con vendite negli Usa nei primi due giorni al ritmo migliore nella storia dell'azienda di Kyoto. In calo i farmaceutici dopo nuove dichiarazioni di Donald Trump potenzialmente considerate non positive a largo raggio.

L'economia giapponese ha viaggiato nel quarto trimestre 2016 a un ritmo più veloce di quanto inizialmente stimato: il Prodotto interno lordo trimestrale e' stato rivisto al rialzo a un tasso annualizzato dell'1,2% (+0,3% sul trimestre precedente) rispetto alla stima preliminare dell'1 per cento. Un miglioramento legato soprattutto a una lettura più favorevole degli investimenti di capitale delle imprese, che sono saliti del 2% rispetto al dato iniziale dello 0,9 per cento.
La riduzione delle scorte ha invece sottratto 0,2 punti percentuali alla crescita, il doppio rispetto allo 0,1% inizialmente stimato: una indicazione che le aziende restano riluttanti a mantenere alti stock in relazione alla persistente debolezza dei consumi.
La revisione annunciata oggi continua a segnalare che l'economia giapponese riceve traino dalla domanda esterna. Le esportazioni nette hanno contribuito per 0,2 punti percentuali all'espansione. Per contro, gli investimenti pubblici risultano in calo de 2,5%, più del declino dell'1,8% inizialmente comunicato. Tuttavia molti investitori si attendono che la spesa pubblica per investimenti si stia rilanciando, in relazione al pacchetto di stimoli per l'economia da 28mila miliardi di yen approvato nello scorso ottobre.

Oggi e' stato anche reso noto un tonfo del 90% del surplus delle partite correnti a gennaio, legato alla debolezza dello yen e al rimbalzo dei prezzi petroliferi: l'avanzo e' stato di 65,5 miliardi di yen, limitato da un deficit commerciale di 853,4 miliardi di yen connesso a un aumento del 10% delle importazioni (il primo incremento in due anni).

© Riproduzione riservata