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Enel sale su possibile cessione del controllo di Endesa a fondi

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Enel sale su possibile cessione del controllo di Endesa a fondi

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Enel in rialzo a Piazza Affari ma sotto i massimi segnati in avvio di seduta, dopo la smentita del gruppo alle indiscrezioni di stampa sulla possibile cessione del controllo di Endesa. Il titolo del grupo spagnolo, che a Madrid aveva aperto con un rialzo di oltre il 3%, resta in positivo ma lima i gudagni.

El Confidential scrive della possibile cessione del controllo di Endesa da parte di Enel ad un gruppo di fondi di private equity: Cvc, Blackstone e Kkr. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo, l'operazione troverebbe il supporto dei rispettivi Governi italiano e spagnolo. Il gruppo di private equity avrebbe già il credito necessario per l'operazione, ovvero 15 miliardi di euro ai prezzi attuali di Endesa). Cvc, Blackstone e Kkr starebbero lavorando con l'advisory di Goldman Sachs, Jp Morgan e Lazard. Il deal, scrivono gli analisti di Equita, potrebbe essere supportato dal Governo italiano anche per ridurre la pressione sul debito pubblico (che implicherebbe una ipotesi di extradividendo in caso di cessione di Endesa). «Enel, ancora una volta, smentisce qualsiasi indiscrezione relativa alla possibile vendita di Endesa»., ha detto la società. «Si tratta di vecchie speculazioni senza fondamento», bolla i rumor il gruppo elettrico.

Durante lo strategy plan, ricordano gli analisti, Starace aveva fermamente indicato di non avere intenzione di cedere Endesa, «ma riteniamo - scrivono - che la decisione dipenda in realtà dal prezzo di cessione. Agli attuali valori di mercato (20,18 euro contro il consensus che ha un target price a 20 euro) un deal implicherebbe un cash in di 15 miliardi per Enel, che potrebbe aprire le porte ad un potenziale dividendo straordinario (sia per migliorare la struttura del capitale che sarebbe troppo de-leveraged, sia per consentire un cash in al Governo)». Per Equita «la notizia è positiva per Enel ed anche per Endesa: l'acquisto implicherebbe l'obbligo di Opa».

Un altro broker sottolinea che «Enel potrebbe valutare l'eventualità di un'uscita nel medio termine, anche se - scrivono gli analisti - riteniamo che oggi il focus sia ancora sul riassetto delle attività in America Latina e nella crescita e asset rotation nelle rinnovabili». L'operazione avrebbe «chiaramente un impatto positivo sui multipli di Enel e sulla capacità di offrire una politica dividendi più generosa; da valutare per contro l'eventale cessione dal punto di vista strategico, in termini di business mix del Gruppo e opportunità di reinvestimento».

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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