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Veneto Banca e Vicenza, Bruxelles apre alle compensazioni

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Veneto Banca e Vicenza, Bruxelles apre alle compensazioni

Margrethe Vestager  (Reuters)
Margrethe Vestager (Reuters)

La Commissione europea ha confermato ieri qui a Bruxelles che, nel caso di vendita fraudolenta di obbligazioni bancarie, un risparmiatore può ottenere un eventuale rimborso. La presa di posizione giunge mentre si discute di nuovi salvataggi bancari in Italia e l'esecutivo comunitario sta negoziando con il governo italiano e con il Monte dei Paschi di Siena un atteso piano di ristrutturazione che permetta allo Stato di ricapitalizzare l'istituto di credito

«Ciò che abbiamo fatto in passato è assicurarci che i clienti possono essere compensati nei casi di vendita abusiva», ha spiegato la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager durante una conferenza stampa dedicata a un caso di antitrust nel settore dei produttori di condizionatori per auto. Per la signora Vestager, «in casi di vendita fraudolenta abbiamo trovato modalità per compensare» i clienti «sia attraverso meccanismi arbitrali sia direttamente». Così è stato fatto, per esempio, in Spagna.

La commissaria ha spiegato di vedere di buon occhio le compensazioni dei risparmiatori in caso di vendita fraudolenta (misselling in inglese) «perché è importante avere piena fiducia nel sistema finanziario». La risposta della signora Vestager è giunta dopo una serie di domande sui casi di due banche regionali italiane, la Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca, che potrebbero presto godere di aiuto pubblico. I dirigenti dei due istituti potrebbero aver venduto obligazioni bancarie in modo poco trasparente.

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Valori dei titoli in euro e % sul valore medio (Fonte: elab. Plus24 . Il Sole 24 Ore su regolamenti societari delle offerte di transizione

La commissaria ha notato che il rimborso può avvenire dopo l’ammissione di truffa da parte della stessa banca. Il tema del rimborso è delicato perché le norme europee prevedono che in cambio dell’aiuto pubblico per salvare una banca, azionisti e obbligazionisti subiscano una perdita, salvo l'eventuale rimborso se la vendita del titolo è stata fraudolenta. Il rimborso avviene con denaro privato. In passato vi sono stati rimborsi pubblici, ma solo per i più vulnerabili e nel caso di banca in liquidazione.

La presa di posizione giunge mentre la Commissione europea sta negoziando con il Tesoro un piano di ristrutturazione di Mps, in cambio di una ricapitalizzazione pubblica. Anche in questo caso, vi potrebbe essere la possibilità di rimborsare gli obbligazionisti, se la banca ammettesse la vendita truffaldina di titoli particolarmente pericolosi, come per esempio le obbligazioni subordinate soggette a subire una perdita nell’eventualità di un aiuto pubblico.

Su questo fronte, la signora Vestager ha confermato che la Banca centrale europea ha inviato alla Commissione le spiegazioni necessarie per negoziare un piano tra Roma e Bruxelles. Tra le altre cose, l’istituto monetario deve calcolare l'ammanco di capitale, le perdite subite o quelle probabili, e assicurare la solvibilità della banca. Quest'ultima è una condizione sine qua non per consentire una ricapitalizzazione pubblica, secondo le regole europee (si veda Il Sole 24 Ore di martedì).

In dicembre, la Bce ha stimato a 8,8 miliardi di euro l'ammanco di capitale di Mps. Non è chiaro se questa stima sia stata confermata nelle successive discussioni tra Francoforte e Bruxelles. La signora Vestager ha comunque smentito voci di dissenso tra le due istituzioni comunitarie. Ciò detto, mentre l'istituto monetario è soprattutto preoccupato di salvaguardare la stabilità finanziaria, la Commissione vuole minimizzare l'uso di denaro pubblico.

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