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Parmalat ferma a 3,016, sopra il rilancio dell'Opa Lactalis

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Parmalat ferma a 3,016, sopra il rilancio dell'Opa Lactalis

Parmalat resta inchiodata in Borsa sopra il prezzo post rilancio dell'Opa Lactalis. Il titolo è invariato rispetto alla chiusura di ieri a 3,016 euro, quando è balzato del 5%. A ieri, all'offerta aveva aderito circa lo 0,3% del capitale.

Lactalis, azionista di Collecchio con oltre l'87% del capitale, ha alzato ieri il prezzo di offerta da 2,8 a 3 euro per azione, sempre con l'obiettivo del delisting di Parmalat. Ma subito Amber e Gabelli, i due fondi che complessivamente hanno oltre il 4,5% del capitale e che più si erano battuti per chiedere un rialzo del prezzo, hanno ribadito che non aderiranno all'Opa.

Per Amber Parmalat vale tra i 3,8 e i 4,5 euro. Lactalis ha anche deciso di allungare dal 10 al 21 marzo i termini per aderire all'Opa per dare modo ai soci Parmalat di valutare meglio la proposta che incorpora un premio del 16,2% rispetto al prezzo ufficiale del 23 dicembre, l'ultimo giorno prima dell'annuncio dell'Opa. Per avere successo l'offerta deve riuscire a raccogliere almeno il 2,15% del capitale Parmalat, una quota che consentirebbe a Lactalis di raggiungere il 90% del gruppo italiano facendo scattare le procedure di delisting. La presa di posizione di Amber e Gabelli rappresenta pero' un forte ostacolo alle ambizioni di Lactalis di delistare Parmalat. Il flottante del gruppo è ormai ridotto a poco più del 12% del capitale. I due fondi attivisti detengono poco meno del 5% del capitale, gli altri istituzionali si attestano attorno al 2,5%, Bankitalia ha lo 0,5% e un 4% circa è sparpagliato fra gli azionisti retail che finora hanno mostrato poco entusiasmo per l'offerta di Lactalis.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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