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Dieselgate, perquisizioni negli uffici Audi in Germania

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Dieselgate, perquisizioni negli uffici Audi in Germania

Rupert Stadler, ceo Audi
Rupert Stadler, ceo Audi

Questa mattina, tre ore prima dell'inizio della conferenza stampa di bilancio, gli uffici della sede centrale e di altre sedi di Audi, controllata di Volkswagen e proprietaria dei marchi Lamborghini, Ducati e Italdesign, sono stati perquisiti nel quadro di un'indagine sul dieselgate. L'iniziativa, annunciata dalla Procura di Monaco di Baviera e confermata da un portavoce della stessa società, è stata condotta nei confronti di ignoti per sospetta frode e pubblicità fuorviante. La Procura di Monaco aveva annunciato alcune settimane fa di aver aperto un'indagine a carico di Audi per lo scandalo della manipolazione delle emissioni diesel. Rupert Stadler, ceo di Audi, nel corso della conferenza stampa di bilancio, non ha voluto commentare le indagini in corso mentre un portavoce di Audi ha sottolineato che la società «sta collaborando pienamente con le autorità visto che ha un grande interesse a che la vicenda venga chiarita». Le perquisizioni, che hanno impegnato circa 80 poliziotti, hanno riguardato anche appartamenti privati di dipendenti Audi e, in totale, sono state condotte su nove siti, in tre Laender diversi, della casa automobilistica tedesca, tra questi la sede centrale di Ingolstadt e quella di Neckarsulm. Secondo indicazioni, l'indagine riguarda esclusivamente le attività di Audi negli Stati Uniti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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