Finanza & Mercati

I conti Poste oltre le attese, utile in crescita del 12,7%

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I conti Poste oltre le attese, utile in crescita del 12,7%

Poste Italiane chiude l’esercizio 2016 battendo le già positive stime del mercato. Il cda della società guidata da Francesco Caio ha approvato il bilancio 2016 che ha raggiunto ricavi in aumento del 7,7 per cento, a 33 miliardi (poco sopra i 32 miliardi delle stime) e un risultato operativo pari a 1,04 miliardi, in aumento del 18,7 per cento, tornando ai valori dell’inizio del mandato di Caio, prima delle forti svalutazioni e all’avvio della ristrutturazione del comparto recapiti. Anche il risultato netto supera le attese e si attesta a 622 milioni, in crescita del 12,7 per cento. I numeri raggiunti nel 2016 consentono al management di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,39 euro per azione, che sarà sottoposta all’approvazione dell’assemblea del 27 aprile.

Le nomine
In quella occasione verrà sottoposta ai soci anche la decisione sulle nuove nomine. I numeri approvati oggi consentono all’ad Francesco Caio di presentarsi all’appuntamento della eventuale riconferma (anche se i rumors non confermati riportano di un braccio di ferro all’interno del governo sull’ipotesi di una sostituzione con un altro manager) con un biglietto da visita di tutto rispetto. Difficile giustificare un cambiamento con questi numeri.

Base robusta per completare il piano al 2020
«Come annunciato al momento della quotazione, anche per il 2016 l’azienda distribuirà un dividendo equivalente all’80% dell’utile netto pari a € 0,39 per azione in crescita del 15 per cento. Ai risultati del gruppo hanno contribuito tutti i settori di business che hanno perseguito con efficacia le priorità d’investimento e sviluppo del piano industriale. Nei servizi postali è stata avviata la realizzazione del nuovo modello di recapito, mentre nel comparto pacchi, Poste Italiane ha guadagnato quota di mercato con una crescita di volume di oltre il 12 per cento. Il BancoPosta ha raggiunto un livello ritorno sul capitale del 29 per cento e nel settore delle assicurazioni, Poste Vita è cresciuta del 9 per cento in termini di premi raccolti», ha commentato ieri Caio. Il totale delle masse di risparmio amministrato e gestito ha raggiunto € 493 miliardi, in crescita del 3,7 per cento. «I risultati conseguiti da Poste Italiane nel 2016 dimostrano la validità delle scelte strategiche e la capacità dell’azienda di tradurle - ha aggiunto il manager - attraverso l’azione gestionale del suo team di management e l’impegno di tutte le sue persone , in risultati operativi ed economici e finanziari. Questi risultati costituiscono ora una base molto robusta per proseguire nell'attuazione del piano industriale 2020».

Numeri solidi nonostante gli oneri di fine anno
La società dei recapiti è riuscita a raggiungere risultati di tutto rispetto nonostante gli oneri che hanno pesato nell’ultimo quadrimestre. In particolare il settore dei servizi finanziari, che ha registrato un aumento dei ricavi del 2,7 per cento, a 5,3 miliardi, segna un contrazione del risultato operativo del 10,4%, a 813 milioni, anche per l’accantonamento di circa 60 milioni da utilizzare per rimborsare i clienti azionisti dei fondi immobiliari finiti in default. Oltre al fatto che lo scorso anno il comparto aveva beneficiato di un provento non ricorrente di 121 milioni per la vendita di Visa Europe Ltd. Il settore assicurativo continua a correre as usual, con un risultato operativo in aumento del 24,7%, a 636 milioni. Il comparto dei recapiti vede i ricavi quasi stabilizzati, a 3,8 miliardi (-1,5 per cento), mentre il risultato operativo chiude a -436 milioni (meglio delle attese), per l’effetto degli accantonamenti per 400 milioni circa per gli esodi incentivati legati alla ristrutturazione del settore. Al netto di quegli oneri, i recapiti sarebbero ormai quasi in break even.

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