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Mustier a Francoforte: UniCredit caso di successo tra le banche europee

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Mustier a Francoforte: UniCredit caso di successo tra le banche europee

«Gli investitori, sia europei, sia americani, guardano ora positivamente alle banche europee. L'ho potuto constatare con il nostro aumento di capitale». Jean-Pierre Mustier, amministratore delegato di UniCredit, si è presentato a una platea di alcune centinaia di banchieri e investitori a Francoforte, forte del successo dell'aumento da 13 miliardi di euro, per discutere della situazione del sistema bancario europeo con altri suoi colleghi fra cui il numero uno di Deutsche Bank, John Cryan, che a sua volta ha annunciato di recente un'operazione da 8 miliardi di euro.

Secondo Mustier, che ha parlato alla riunione dell'Institute of International Finance, l'associazione delle grandi banche globali, il quadro economico europeo è favorevole alle banche. «I consumatori continuano a sostenere la crescita, ma ora cominciamo anche a vedere le grandi imprese che fanno più investimenti fissi, per la prima volta da anni, e questo significa che c'è maggior fiducia nelle prospettive economiche. Le imprese più piccole seguiranno», ha detto il banchiere francese. Ci sono poi altri elementi che favoriscono gli istituti di credito: «La curva dei rendimenti – ha dichiarato – dovrebbe diventare più ripida e il ciclo della regolamentazione è quasi alla fine. Non dico che la regolamentazione si allenterà, resterà stringente, e a questo ci dobbiamo adeguare. Per questo abbiamo fatto l'aumento di capitale, che ci consente di collocarci al di sopra dei requisiti di vigilanza».

Mustier attribuisce la buona riuscita dell'operazione di UniCredit a due elementi. Il primo è la semplificazione del modello di business, grazie alla quale l'istituto ha potuto presentarsi agli investitori come «una banca commerciale paneuropea, più facile da gestire, con minori rischi, e questo ha portato a un calo del costo del capitale». Il secondo è «l'azione decisa intrapresa sui crediti deteriorati con un adeguato livello di accantonamenti e la cessione di 17 miliardi di euro di Npl a Pimco e Fortress nel dicembre scorso». Secondo il banchiere c'è molto appetito, soprattutto da parte degli investitori americani, per questo tipo di operazioni. Riducendo il rischio e abbassando il costo del capitale, alla fine c'è un beneficio anche per gli azionisti, ha sostenuto.

Alla conferenza di Francoforte, UniCredit ha incassato il plauso del vicepresidente del colosso dei fondi di investimento Blackrock, Philipp Hildebrand, ex presidente della Banca centrale svizzera. «UniCredit è un esempio molto positivo – ha detto Hildebrand – di come si possano affrontare le difficoltà con un approccio radicale: con un cambiamento del modello di business e un intervento deciso sul capitale». Il banchiere svizzero ritiene che in Europa il riconoscimento dei problemi delle banche e dei crediti deteriorati stia avvenendo troppo lentamente.

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