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Le Borse festeggiano il voto in Olanda, Milano rivede quota 20mila dopo 14 mesi

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Chiusura in rialzo per le Borse europee (segui qui i principali indici) all’indomani della decisione della Federal Reserve di alzare il costo del denaro di 25 punti base, portandolo nel range 0,75-1%. La numero uno dell’istituto centrale Usa, Janet Yellen, ha manifestato ottimismo sull'economia americana, mentre ha espresso parole prudenti sulla rimozione degli stimoli monetari, pur avendo confermato un graduale rialzo dei tassi entro fine anno.

Sollievo dopo l’Olanda
Gli investitori hanno tirato un sospiro di sollievo anche dopo l’esito delle elezioni olandesi, che hanno visto la vittoria del partito liberale del premier uscente, Mark Rutte, e la sconfitta del partito anti-europeista. Intanto i dato macro rilevano una situazione in miglioramento nel Vecchio Continente: Eurostat ha confermato che a febbraio il tasso di inflazione annuale è salito al 2% rispetto all’1,8% a gennaio. Un anno prima era il Vecchio Continente era in deflazione, con l’indice dei prezzi in calo dello 0,2%. I ministri finanziarie dell’Unione europea, in vista della riunione di martedì, hanno però invitato alla prudenza, visto che tutto sommato la ripresa economica prosegue «ma resta fragile, la domanda aggregata è pigra e la crescita è intralciata dalle eredità della crisi». Milano e Madrid hanno vantato le performance migliori. Il Ftse Mib, salendo dell'1,7%, ha superato la soglia dei 20mila punti come non avveniva dal gennaio 2016. Lo spread tra i BTp italiani e i Bund è tuttavia risalito a un soffio dai 190 punti.

Gettonate le banche, Bper in prima fila
Il mercato milanese ha beneficiato della performance delle banche. Bper è stata la più gettonata, tanto da mettere a segno un progresso del 4,98%. I titoli stanno tentando di recuperare i punti persi soprattutto dopo il 10 febbraio, quando l’istituto guidato da Alessandro Vandelli ha annunciato conti 2016 peggiori delle attese, con un utile in picchiata del 90% a 14,3 milioni a causa di poste straordinarie e del contributo al fondo di risoluzione. Comunque già da fine febbraio le Bper hanno iniziato la rimonta. Sono inoltre state ben acquistate le Banco Bpm(+3,4%) e le Unicredit(+1,6%). Gli acquisti hanno spinto in alto anche le Finecobank (+3,78%) .

Generali premiata dopo i conti 2016
Generali ha guadagnato il 2,6% nel giorno della diffusione dei conti del 2016, archiviati con un utile netto pari a 2,1 miliardi. La cedola che verrà proposta all'assemblea dei soci sarà di 0,8 euro per azione, superiore alle previsioni degli analisti che hanno applaudito soprattutto alla performance dell'utile operativo risultato superiore alle attese. Gli analisti di Icpbi hanno spiegato che
«il risultato operativo consolidato ha battuto il consensus del 2%, pur
con una raccolta premi inferiore del 2% alle attese medie, riconducibile a uno scostamento negativo rispetto alle previsioni medie concentrato nel Ramo Vita (-2%, con il P&C in linea con le stime medie)».

Gli analisti di Icpbi hanno puntato l'indice anche sul taglio dei costi operativi, con la compagnia che si propone di raggiungere un target di 200 milioni, anticipato di un anno al 2018 rispetto alla iniziale tabella di marcia.

Fca in rialzo nel giorno delle immatricolazioni europee
Sono state premiate le Fiat Chrysler Automobiles (+1,89%), nel giorno della pubblicazione delle immatricolazioni in Europa. Immatricolazioni che a febbraio hanno rallentato il passo salendo del 2,1% dopo il balzo del 10,1% di gennaio. Fca, comunque, ha fatto meglio del mercato con un rialzo delle vendite dell’8,7%. Sullo sfondo rimane inoltre il processo di consolidamento del comparto auto, che alla fine potrebbe coinvolgere anche la casa italo-americana.

Mediaset in recupero, Leonardo al palo dopo volata vigilia
Hanno recuperato punti le Mediaset (+0,3%), che ieri invece avevano pagato dazio alla smentita di un’imminente cessione di Premium a Sky, come indicato dall’ad, Pier Silvio Berlusconi. Intanto indiscrezioni di stampa ipotizzano che Mediaset sia disponibile a un accordo con Telecom Italia(+1,5%) sui diritti del calcio, nonostante i rapporti con Vivendi non siano migliorati. Del resto la strategia di Mediaset è di uscire dal calcio e mettere a disposizione la propria piattaforma Premium a chi fosse interessato ad acquisire i diritti. Hanno battuto la fiacca leLeonardo - Finmeccanica, che però sono riuscite a recuperare con un colpo di reni sul finale, chiudendo in rialzo dello 0,22%. La vigilia le azioni dell'azienda aerospaziale sono volate del 7% festeggiando le indicazioni positive sull'esercizio in corso e l'annuncio del ritorno alla cedola. Rimane tuttavia il rebus sulle nomine del cda che sarà chiamato a guidare il gruppo.

Fuori dal Ftse Mib, occhi su Maire Tecnimont e Safilo
Fuori dal paniere principale, hanno perso il 3,7% le Safilo Group all’indomani della pubblicazione dei conti del 2016, archiviati con un rosso di 142,1 milioni a causa di oneri non ricorrenti. La ceo, Luisa Delgado, ha comunque rassicurato che la società non subirà il contraccolpo del recente accordo siglato tra Lvmh e Marcolin. «Noi abbiamo un buon portafoglio di marchi e siamo messi bene anche con i brand del gruppi Lvmh - ha spiegato Delgado - Ad esempio la stessa Dior ha anticipato a fine 2016 il rinnovo della licenza fino a 2020. Inoltre produrremo gli occhiali Fendi fino al 2022, Givenchy fino al 2021 e Marc Jacob fino al 2024. La stessa Celine, il cui contratto non è stato rinnovato, la produrremo per tutto il 2017». Insomma, ha sottolineato Delgado, «nell'immediato non cambierà niente per Safilo».

Hanno continuato a essere gettonate leMaire Tecnimont (+13,29%), ancora sulla spinta degli ottimi conti del 2016 chiusi con un balzo del 94,8% dell’utile netto a 85,3 milioni di euro. Equita sim consiglia il ‘Buy sulle azioni, che ha introdotto nel portafoglio di small cap preferite.

Euro riconquista quota 1,07 sul dollaro
Sul fronte dei cambi, l’euro ha riconquistato la soglia di 1,07 dollari, all'indomani della decisione della Federal reserve di portare il costo del denaro nel range 0,75-1%. La divisa del Vecchio Continente ha invece perso punti sullo yen dopo la conferma della politica monetaria della Boj, la Banca centrale del Giappone (segui qui le principali valute). Il petrolio ha invertito rotta nel pomeriggio dopo essere salito per gran parte della giornata cercando di riagganciare quota 50 dollari (segui qui Brent e Wti).

Negli States calano richieste disoccupazione, salgono nuovi cantieri
Dagli States è stato annunciato che nei sette giorni conclusi l'11 marzo il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso, tenendosi a livelli in linea con i recenti miglioramenti del mercato del lavoro. Secondo quanto riportato dal Dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono calate di 2.000 unità a 241.000, contro le 243.000 della settimana precedente (invariato rispetto alla prima stima). La media delle quattro settimane è aumentata di 750 unità a 237.250. In più è emerso che a febbraio, dopo il calo del mese precedente, i nuovi cantieri edili avviati negli Stati Uniti sono tornati a salire, cosa che sottolinea la volatilità del mercato immobiliare americano. I permessi per costruire richiesti sono invece scesi più delle previsioni. Secondo quanto riportato dal Dipartimento del Commercio americano, l'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri è aumentato del 3% a 1,288 milioni di unità, dopo il calo dell'1,9% di gennaio (rivisto al rialzo dal -2,6% della prima stima). I permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, sono crollati del 6,2% a 1,213 milioni, peggio del -1,6% atteso dagli analisti.

Infine le condizioni del settore manifatturiero nell'area di Philadelphia sono peggiorate a marzo, allontanandosi dai valori record del mese precedente. L'indice di riferimento calcolato dalla Federal Reserve di Philadelphia è calato a 32,8 punti, dai 43,3 punti di febbraio (invariato rispetto alla prima stima). Il dato è comunque superiore alle previsioni degli analisti, che prevedevano un calo a 30 punti.


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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