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Leonardo giù, mercato perplesso su possibile arrivo Profumo

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Leonardo giù, mercato perplesso su possibile arrivo Profumo

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Brusco scivolone per Leonardo - Finmeccanica che segna la performance peggiore del listino principale. Oggi la stampa parla della possibile nomina a sorpresa di Alessandro Profumo alla guida della società al posto di Mauro Moretti, all'indomani della presentazione del piano industriale a Londra.

Gli analisti di Banca Akros sottolineano che Profumo ha speso la sua intera carriera nel settore bancario e non ha esperienza nel settore aerospazio e difesa. Il Sole 24 Ore scrive che Profumo avrebbe accettato l'incarico ma avrebbe chiesto di essere supportato da un direttore generale esperto. Fabrizio Giulianini, ex ad di Selex, potrebbe essere il manager scelto per questo incarico. «La possibile nomina di Profumo arriva come una sorpresa - scrive Akros - visto che non ha alcuna esperienza nel settore e non siamo certi che il mercato apprezzerà la scelta. La possibile nomina di Giulianini ha come pro la continuità e la prosecuzione del piano industriale ma potrebbe creare qualche confusione ai piani alti della compagnia». Gli analisti ritengono che la nomina di Profumo potrebbe avere un «impatto controverso» sul titolo nel breve termine.

Equita (di cui Profumo è presidente) dal canto suo si concentra sui conti: ha tagliato il giudizio sul titolo a hold a causa del ridotto upside dopo i recenti rialzi anche se ha alzato il target price a 14,3 euro. «L'upside sulla nostra valutazione (sebbene alzata del 6% circa) si è ridotto al 3% - scrivono gli analisti in una nota - Il 2017 è un anno di transizione con limitati miglioramenti operativi e le anticipazioni sul business plan al 2021 rendono meno probabili sorprese positive sui numeri. Le opzioni di M&A restano (la cessione della quota Drs anche tramite Ipo, l'aumento della partecipazione in Atr, la cessione della quota in Mbda, nuove acquisizioni), ma riteniamo di difficile implementazione a breve termine». Nella presentazione agli analisti di ieri a Londra tra gli elementi positivi Equita cita le tasse stabili in valore assoluto per 2-3 anni, beneficiando delle perdite pregresse, e costi non ricorrenti in ulteriore calo nel 2017. Tra gli elementi negativi, il free cash flow previsto stabile anno su anno e nessuna novità concreta sulle opzioni di M&A che restano sempre aperte». Equita ha alzato le stime sul 2017 (Ebitda +2%, ma l'utile netto a +13% principalmente per il minor tax-rate), con cambiamenti modesti per gli anni successivi.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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