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Bluebell scrive a Padoan: «Revochi la nomina di Profumo a…

il fondo di investimento

Bluebell scrive a Padoan: «Revochi la nomina di Profumo a Leonardo»

(Imagoeconomica)
(Imagoeconomica)

La nomina di Alessandro Profumo al vertice dell’ex Finmeccanica - ora Leonardo - ha suscitato la dura reazione del fondo del fondo attivista Bluebell Partners Ltd, l'hedge londinese che aveva già costretto il Monte dei Paschi ad una rettifica di bilancio per il derivato Santorini. Giuseppe Bivona, socio fondatore di Bluebell ha scritto infatti una lettera di protesta al Presidente del Consiglio e al Ministro dell'economia Pier Carlo Padoan in cui attacca la nomina di Profumo sulla base dei suoi comportamenti durante la presidenza della banca senese. «Dissento completamente da questa scelta - scrive Bivona – credo che Lei sia al corrente che appena due giorni fa ovvero il 15 marzo u.s. si è svolta la camera di consiglio presso il Tribunale di Milano al termine della quale il giudice si è riservato di decidere se rinviare a giudizio o meno il dott. Alessandro Profumo per le ipotesi di reato di falso in bilancio e manipolazione informativa relativamente alla vicenda Monte dei Paschi di Siena di cui il dott. Profumo è stato Presidente dall'aprile 2012 al settembre 2015».

Come noto, Bivona ha accusato Viola e Profumo di aver «fornito ai mercati dichiarazioni false» mirate a nascondere che le operazioni con Deutsche Bank e Nomura erano derivati I: «I vertici sono responsabili di aver, tra l'altro, fatto contabilizzare alla banca derivati come titoli di Stato e aver presentato tutti i bilanci 2012, 2013, 2014 e la semestrale al 30 giugno 2015, falsi». «Al di là dei risvolti penali della vicenda giudiziaria tutt'ora in corso – scrive l'investitore attivista al Governo- Le ricordo che sotto la leadership del dott. Profumo in quanto Presidente della banca, Mps ha consumato una distruzioni di valore che ha pochi precedenti (if any) nel sistema bancario italiano con due aumenti di capitale per un totale di otto miliardi di euro che si sono tradotti in un'equivalente distruzione di valore per i soci che li hanno sottoscritti. La vicenda (penale) di cui si sta occupando la magistratura riguarda proprio l'accertamento della correttezza dei bilanci firmati dal dott. Profumo e dei prospetti a fronte di cui gli aumenti di capitale sono stati portati sul mercato. La invito a riconsiderare una scelta illogica ed irriguardosa dell'interesse pubblico, che francamente non può essere condivisa». Bivona fa poi notare che Profumo, malgrado i Pm ne abbiano chiesto l'archiviazione, rischia ancora un rinvio a giudizio su Mps (all'udienza del 15 marzo scorso il Gip si è riservato di decidere).

Lo stesso Bivona, all'inizio dello scorso anno, è stato protagonista di una battaglia contro Finmeccanica nella sessione di Ansaldo Sts e di AnsaldoBreda al colosso Giapponese Hitachi: su ricorso del gestore di Bluebell la Consob accertò effettivamente l'esistenza di una “collusione” tra Finmeccanica e Hitachi, costringendo i giapponesi ad un piccolo rialzo del prezzo dell'Opa. Ma la decisione, dopo essere stata impugnata al Tar da tutte le parti per motivi diversi, è finita sul tavolo della Corte di Giustizia europea, che non si è ancora espressa.

Ma in attesa del giudizio della Corte, l'assemblea dei soci Ansaldo Sts, su richiesta del socio di maggioranza Hitachi, ha votato due mesi fa un'azione di responsabilità contro Giuseppe Bivona. L'azione comporta la sua revoca dal consiglio. Hitachi si era mossa dopo che il Cda lo ha accusato di «eccesso di potere e conflitto di interessi con la società».

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