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Wall Street, peggior seduta da settembre. Giù anche l’Europa

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Wall Street, peggior seduta da settembre. Giù anche l’Europa

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Seduta a due facce per le Borse europee che virano in negativo nel pomeriggio dopo il passaggio in rosso di Wall Street, dove il Dow Jones (depresso dai titoli finanziari) ha vissuto la peggior seduta del 2017. Preoccupazioni per ritardi da parte dell'amministrazione Trump per l'adozione dei promessi tagli alle tasse e la battaglia al Congresso per la difficile approvazione della Ryancare (la proposta per abrogare la riforma sanitaria Obamacare) hanno pesato. Il Dow Jones ha perso 237 punti, l'1,14%, a quota 20.688,49. L'S&P 500 ha ceduto 29,45 punti, l'1,24%, a quota 2.344. Il Nasdaq ha segnato un -107 punti, l'1,83%, a quota 5.793,83.

A pesare è anche l'andamento del greggio, che cede oltre l'1% a 48,46 dollari al barile. Sul listino di Piazza Affari, che cede lo 0,25%, le vendite si concentrano così sui titoli che hanno più corso negli ultimi mesi, tra cui St (-4,2%), Fca (-3,8%) ed Exor (-2,5%); anche Leonardo (-1,7%) infila un'altra seduta negativa dopo la nomina di Alessandro Profumo al vertice del gruppo al posto di Mauro Moretti. In rialzo, invece, quasi tutto il comparto bancario, dopo le indicazioni arrivate dalla Bce sulle linee guida per i crediti deteriorati: per gli istituti italiani ci sarebbe un'apertura a una cessione più graduale degli Npl. Tra gli altri titoli positivi anche Snam (+1%) e Moncler (+1%). Sul resto del listino, tra le migliori Il Sole 24 Ore (+29%) dopo la pubblicazione del nuovo piano industriale del gruppo editoriale; realizzi su Mondadori (-1,9%) dopo l'utile 2016 sotto le attese. A Francoforte, Deutsche Bank chiude in ribasso di oltre il 7% nel primo giorno del maxi aumento di capitale. Sul fronte dei cambi, l'euro aggancia la soglia di 1,08 sul dollaro: passa di mano a 1,0809 dollari e vale inoltre 121 yen. Il dollaro/yen si attesta a quota 112. Lo spread Btp/Bund cala sotto quota 185 punti base.

Le tre ragioni per cui il dollaro scende e l'euro invece si rafforza

Occhi su Bruxelles: ancora la Grecia sotto esame

Intanto oggi a a Bruxelles si tiene la riunione di tutti i ministri delle Finanze dell’Unione europea, all’indomani di quella dei soli ministri della zona euro, che ha analizzato la situazione della Grecia. In tale contesto gli investitori continuano a interrogarsi sulle future manovre delle banche centrali e in particolare su quelle della Bce, dopo che ieri il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha ribadito che «l'attuale politica monetaria espansiva dell’istituto centrale è ancora appropriata, ma ci si può chiedere se la stessa Bce debba lentamente iniziare a considerare una uscita dalla politica molto accomodante e rendere la propria comunicazione in un qualche modo più simmetrica».

Oltreoceano, invece, l’attenzione è rivolta alle indagini dell’Fbi, circa i rapporti intercorsi durante la campagna elettorale tra il presidente Donald Trump e la Russia. Intanto Wall Street continua a interrogarsi sui prossimi step della banca centrale per innalzare il costo del denaro. Saranno dunque seguiti con attenzione i numerosi interventi di esponenti della Fed in calendario anche oggi per comprendere in anticipo le tempistiche delle future manovre.

Banche ben impostate dopo indicazioni Bce

Milano ha registrato una buona performance delle banche con le Banco Bpm , le Ubi Banca e le Bper in prima fila. Ieri la Banca centrale europea ha dato le linee guida per le strategie, la governance e soprattutto gli assetti operativi per la gestione delle Non Performing Exposure, le misure di concessione, le modalità di rilevazione, valutazione e cancellazione dei crediti deteriorati, la valutazione delle garanzie immobiliari.

Secondo alcuni analisti, nel paper della Bce emerge una maggiore apertura a una cessione più graduale degli Npl, elemento ovviamente positivo per le banche italiane. Intanto il ministro all'Economia, Pier Carlo Padoan, ha incontrato la commissaria alla concorrenza Ue, Margrethe Vestager , per esaminare i casi di Mps e delle banche venete, Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Il meeting «è stato costruttivo», ha riferito la portavoce dell'Antitrust europeo.

Di nuovo vendite su Leonardo, occhi su Mediaset

Dopo un tentativo di recupero chiudono di nuovo in rosso le azioni di Leonardo - Finmeccanica, nonostante i cali dei giorni scorsi provocati dall’annuncio del ricambio ai vertici, con l’uscita dell’ad, Mauro Moretti, sostituito da Alessandro Profumo. Eniguadagna terreno nel giorno in cui Kepler Cheuvreux ha confermato la raccomandazione di ‘Buy’ sulle azioni. Gli occhi del mercato sono inoltre puntati su Mediaset nel giorno in cui dal Tribunale di Milano sono emerse nuove rappresaglie tra la società e la francese Vivendi, nel corso della prima udienza per la causa civile intentata dall'azienda per il mancato rispetto del contratto di cessione di Premium a Vivendi. Il gruppo presieduto da Vincent Bolloré ha presentato una richiesta danni per diffamazione contro Mediaset, mentre la società del Biscione ha depositato una controquerela.

Star conference accende i riflettori sulle Pmi

Nel giorno della Star Conference organizzata da Borsa Italiana per presentare le Pmi ai gestori e agli analisti, sono sotto i riflettori i titoli delle società a media piccola capitalizzazione. Sono ben impostate le Cairo Comm e leRcs Mediagroup, nel giorno in cui Urbano Cairo incontra la comunità finanziaria per l'evento in Borsa. Il miglior titolo del listino si conferma Il Sole 24 Ore, con un rialzo di circa il 30 per cento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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