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Vestager: su Mps cooperazione buona Bruxelles-Italia

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Vestager: su Mps cooperazione buona Bruxelles-Italia

  • –Beda Romano

BRUXELLES

La commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager ha definito “forte” e “buona” la cooperazione con le autorità italiane in vista della ristrutturazione del Monte dei Paschi di Siena che dovrebbe poi consentire una ricapitalizzazione precauzionale dell’istituto di credito. Ha poi lasciato intendere che nel caso di aiuto pubblico l’ipotesi di compensare non solo gli obbligazionisti ma anche gli azionisti al dettaglio di due banche venete è poco realistica.

«Non credo che i tempi» in vista di un accordo tra Roma e Bruxelles sulla ristrutturazione di Mps siano «più lunghi del normale», ha detto la signora Vestager qui a Bruxelles durante una conferenza stampa dedicata alla presentazione di un progetto legislativo che prevede il rafforzamento dei poteri delle autorità nazionali nel campo dell’antitrust. L’ex ministra delle Finanze danese ha fatto notare che il caso è meno urgente di altre vicende del recente passato, dove in ballo c’era il fallimento della banca.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan è stato qui a Bruxelles lunedì e martedì per una due-giorni di riunioni ministeriali e in questa occasione ha incontrato la signora Vestager. Sul tavolo c’è un piano di ristrutturazione di MPS, propedeutico a una ricapitalizzazione precauzionale della banca senese. «Abbiamo parlato dei casi aperti», ha detto la commissaria. Oltre a Mps, sono da risolvere anche le vicende Veneto Banca e Banca popolare di Vicenza, due banche anch’esse in crisi.

Alla domanda se in caso di aiuto statale la Commissione possa escludere d’emblée che mai autorizzerà le due banche venete a compensare i propri azionisti per via di una vendita fraudolenta (misselling in inglese, ndr) del titolo, la commissaria alla Concorrenza ha risposto: «Di certo nella vita ci sono solo le tasse e la morte (…) Escludere questa fattispecie con massima certezza richiede un coraggio che io non ho. Ciò detto, è molto molto probabile che seguiremo lo schema seguito finora».

Le regole comunitarie prevedono che in cambio di un aiuto pubblico azionisti e obbligazionisti subordinati vengano chiamati a contribuire al salvataggio bancario, evitando il peggio solo agli obbligazionisti privilegiati. In passato, Bruxelles ha consentito il rimborso parziale o in toto degli obbligazionisti subordinati al dettaglio nel caso di vendita fraudolenta. Con la sua risposta, la signora Vestager ha ridimensionato le speranze (o le illusioni) che ciò possa avvenire anche per gli azionisti.

Sempre ieri, la Commissione ha presentato un progetto di direttiva che deve servire ad assicurare strumenti simili alle autorità nazionali antitrust in modo che possano garantire l'applicazione del diritto comunitario in questa delicata materia: «Non cambiamo in alcun modo la sostanza delle regole – ha detto la signora Vestager nella sua conferenza stampa –. Vogliamo solo assicurarci che le autorità nazionali abbiano gli strumenti necessari per fare il loro lavoro».

Una volta adottate, le regole comuni dovrebbero permettere agli enti nazionali di agire in piena indipendenza, di avere sufficienti mezzi personali e finanziari, di beneficiare di poteri particolari per raccogliere le necessarie informazioni. Il tentativo della Commissione è di rafforzare la rete antitrust europea che si basa naturalmente sul potere esclusivo dell’esecutivo comunitario, ma anche sull’operato delle autorità nazionali. Tra il 2004 e il 2014 oltre l’85% dei casi è stato deciso a livello locale.

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