Finanza & Mercati

Ripartiamo dai fondamentali

capire la finanza

Ripartiamo dai fondamentali

Qualcosa è cambiato. L’educazione finanziaria è diventata un’emergenza nazionale visto quanto è accaduto per i recenti casi delle quattro banche “risolte” (Banca Etruria, Carife, Carichieti, Banca Marche). Senza parlare del Montepaschi di Siena e dei bond subordinati collocati nel 2008 alla clientela retail. Ministero dell’Economia, Banca d’Italia e Consob hanno tutti espresso la necessità che vi sia una svolta. Come?

Dalla settimana prossima, la redazione di Plus24 ogni sabato dedicherà uno spazio ulteriore di educazione finanziaria, con i temi da trattare che saranno dettati dai

lettori alle prese con servizi di consulenza e strumenti finanziari proposti dagli intermediari, sovente inefficienti. Casi singoli che possono essere di esempio e di crescita per tanti. L’obiettivo è di fare un ulteriore passo verso un giornalismo di servizio, per cercare di colmare in modo chiaro e semplice, le lacune finanziarie degli italiani.

La posta del risparmiatore
Sicuramente sul piano redazionale si possono produrre tabelle e analisi complete, approfondite e ben spiegate, ma alla fine ci sono sempre lettori che hanno una domanda in più da fare. Per questo motivo useremo «La Posta del Risparmiatore» come bussola per individuare le tematiche da approfondire sulla base delle esigenze che emergono via via dalle lettere ed email dei nostri lettori. L’email è sempre la stessa: plus@ilsole24ore.com

L’idea del quiz
È da anni che noi di Plus24 forniamo un servizio di educazione finanziaria ai nostri lettori. Abbiamo anche lanciato l’idea di una campagna nazionale, sullo stile della trasmissione tv del maestro Manzi, “Non è mai troppo tardi”: un quiz nazionale in prima serata su temi esclusivamenti economico-finanziari. In attesa che la tv pubblica batta un colpo (il presentatore Amadeus aveva dato la sua disponibilità a condurre il quiz!), i risparmiatori continuano a prendersi cocenti scottature. Le ultime in questi giorni sono visibili sulla pelle degli azionisti anche delle banche venete. Non bisogna mai abbassare la guardia.

© Riproduzione riservata