Finanza & Mercati

Europa chiude debole in scia a Wall Strett, Milano -0,46%

la giornata dei mercati

Europa chiude debole in scia a Wall Strett, Milano -0,46%

Chiusura in rosso per le Borse europee, sulla scia della debolezza di Wall Street, anche se sopra i minimi di giornata. Gli indici europei hanno stentato a trovare una direzione precisa nella mattinata in assenza di particolari indicazioni macro e di fronte alle persistenti tensioni internazionali. Il Ftse Mib ha terminato in calo dello 0,46% e il Ftse All Share dello 0,42 per cento. Intanto a Parigi il Cac40 è sceso dello 0,11%, a Francoforte il Dax30 dello 0,50% mentre a Londra il Ftse100 ha guadagnato lo 0,23 per cento. Sul fronte internazionale, la Corea del Nord ha denunciato la presenza di navi militari americane vicino alla Penisola.

In una nota diffusa dalla Korean Central News Agency, l'agenzia di stampa nazionale del regime, un portavoce del ministero degli Esteri nordcoreano afferma che gli Usa saranno ritenuti responsabili delle «catastrofiche conseguenze». Nel frattempo in Europa è scattato il conto alla rovescia per le elezioni presidenziali francesi, che vedranno i cittadini d'Oltralpe andare alle urne per il primo turno il 23 aprile. Negli Usa, intanto, mentre la Federal Reserve continuerà su una strada meno accomodante, il presidente Donald Trump continua con la politica degli annunci e in un incontro con una ventina di amministratori statunitensi delegati ha detto che la sua amministrazione procede con la revisione delle regole che compongono la Dodd Frank, la riforma finanziaria voluta nel 2010 dal suo predecessore Barack Obama e ha parlato anche di «sorprese piacevoli» nell'accordo sugli scambi commerciali tra Usa, Canada e Messico.

A Milano scatto di Autogrill, mercato punta su riorganizzazione

Tra i migliori titoli del listino milanese Autogrill, che ha chiuso con un progresso dell'8,20%, dopo l'annuncio di un piano di riorganizzazione societaria. In una nota Autogrill ha fatto sapere che il consiglio di amministrazione «ha approvato l’avvio di un progetto di riorganizzazione societaria, volto a separare le attività operative di Food & Beverage in Italia e le funzioni di coordinamento e servizio svolte a favore delle controllate dirette Europee dalle attività di indirizzo e gestione del Gruppo, svolte dalla holding». L'operazione, si specifica è «finalizzata a conseguire una piena coerenza e flessibilità nella struttura organizzativa e societaria del Gruppo» e «potrebbe prevedere il conferimento di uno o più rami d'azienda e partecipazioni relativi alle attività operative, oggi direttamente svolte da Autogrill spa, a una o più società controllate totalitarie della capogruppo, già esistenti o di nuova costituzione». Il mercato scommette che questo progetto possa contribuire a una migliore valorizzazione delle attività del gruppo.

Vendite sulle banche e i tecnologici

A Milano e in Europa tra i settori più colpiti dalle vendite ci sono quello bancario e quello tecnologico. A fare le spese della generale situazione di debolezza sono stati soprattutto Banco Bpm (-4,35% a 2,55 euro) e Unicredit (-3,02% a 13,51 euro). In rosso anche Unipolsai (-1,37% a 2,022 euro), Bper (-1,24% a 0,414 euro), Mediobanca (-0,98% a 8,06 euro), Intesa Sanpaolo (-0,95% a 2,502 euro), e Ubi Banca (-0,93% a 3,4 euro), nonostante non siano emerse notizie specifiche relative alle società finanziarie quotate.

Per quanto riguarda il settore tech, le vendite sono state scatenate da indiscrezioni arrivate da Oltreoceano con Stm che ha lasciato sul terreno il 3,64% a 14,05 euro. Tra gli investitori si fa largo sempre più l’idea che il colosso americano Apple abbia allo studio la produzione in casa di chip. Secondo le ultime indiscrezioni, la società di Cupertino starebbe per tagliare il contratto di fornitura che ha con l’azienda anglo-tedesca, Dialog Semiconductor, che in effetti alla Borsa di Francoforte è arrivata a crollare del 34%, prima di chiudere con un rosso di circa il 14 per cento. Il gruppo, del resto, ha un rapporto a doppio filo con Apple: realizza circa tre quarti del proprio fatturato rifornendo la società guidata da Tim Cook. La scorsa settimana ipotesi simili, ossia che la stessa Apple stia pianificando uno stop anche alle forniture dell’inglese Imagination Technologies, avevano fatto crollare le quotazioni dell’azienda quotata nella city di oltre il 60per cento.

In evidenza Italgas e Atlantia

Sul fronte opposto Italgas (+2,09% a 4,194 euro), che ha beneficiato del giudizio favorevole della investment bank Usa Jefferies (‘Buy’), con target di prezzo rivisto a 4,6 euro dai precedenti 3,6 euro. Acquisti anche su Atlantia (+1,66%) e Recordati (+1,47%), che nel primo trimestre del 2017 ha registrato vendite nette pari a 342 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto al primo trimestre del 2016. I risultati comprendono anche i ricavi delle società italiana Italchimici e della svizzera Pro Farma, acquisite nel 2016 e consolidate rispettivamente dal primo giugno e dal primo luglio dello stesso anno. Escludendo le nuove acquisizioni, la crescita delle vendite sarebbe stata dell'8%.

Euro in recupero sul dollaro, si rafforza lo yen

Per quanto riguarda il mercato dei cambi, l’euro recupera terreno e passa di mano a 1,0623 dollari (1,0588 in avvio e 1,0598 ieri), mentre scende verso lo yen a 116,59 (117,85), mentre il dollaro-yen è pari a 109,75. Il petrolio Wti, infine, scivola dello 0,41% a 53,26 dollari al barile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

© Riproduzione riservata