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Milano (+2%) si prende la rivincita con le banche. Londra…

la giornata dei mercati

Milano (+2%) si prende la rivincita con le banche. Londra al palo

Andamento titoli
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Piazza Affari maglia rosa delle borse europee trainata dal recupero dei titoli bancari. Il FTSE MIB ha chiuso in progresso dell'1,96%. Più debole l'andamento degli altri listini europei con le incertezze per il voto in Francia nel fine settimana che continuano a tenere banco così come le elezioni convocate nel Regno Unito per l'8 giugno. Parigi e Francoforte hanno chiuso poco sopra la parità mentre Londra ha ceduto ancora qualche decimo di punto (vedi qui la chiusura dei principali indici).
A Milano gli acquisti si sono concentrati sulle banche complice anche una dinamica positiva dei prestiti e dei crediti deteriorati, come evidenziato dall'ultimo bollettino Abi. Unicredit ha guadagnato il 6,07%, Bper il 5,38% e Intesa Sanpaolo il 3,6%. Recupera Atlantia (+0,56%) che ieri aveva subito forti vendite dopo la notizia che sta trattando con Abertis (-3,07%) per una possibile combinazione industriale mentre, a Madrid, ha perso terreno il titolo del gruppo autostradale.

Sul finale hanno ripreso quota anche Mediaset (+1,61%) e Telecom Italia (+1,41%) che erano stati penalizzati per buona parte della giornata dalla decisione dell'Agcom che ha imposto a Vivendi di scendere sotto il 10% del capitale in uno dei due titoli. In serata, Mediaset ha diffuso anche i conti del 2016 che si sono chiusi con una perdita di quasi 300 milioni facendo segnare la peggior perdita di sempre per la società di Cologno Monzese.

Fca in evidenza dopo dati su vendite in Europa
A Piazza Affari, dietro alle banche, si mossa bene Fiat Chrysler Automobiles che ha guadagnato oltre il 4% grazie ai dati sulle immatricolazioni europee di
marzo che hanno mostrato un progresso del 18,2% rispetto a un mercato in crescita del 10,9%. Fra gli assicurativi, Unipol ha guadagnato il 2,96%, Unipolsai il 2,48% e Generali l'1,73%. Nel comparto dell'energia, Eni (+0,07%) ha chiuso in
frazionale rialzo dopo lo stop dell'impianto in Basilicata che potrebbe comunque tornare in funzione entro tre mesi. Enel ha guadagnato l'1,37% e Terna l'1,12%. Sul listino principale gli unici titoli in controtendenza sono stati Salvatore Ferragamo (-1,46%) e Italgas (-0,43%). Fra le società a minore capitalizzazione, ancora acquisti su Fincantieri nel giorno in cui l'a.d. Giuseppe Bono è andato
in Francia ad incontrare i sindacati dei cantieri Stx pronti a essere acquisiti dal gruppo italiano.

Per Morgan Stanley +70% utili primo trimestre
Wall Street viaggia senza una direzione precisa con gli investitori, che attendendo il Beige Book della Federal Reserve , si concentrano sulle notizie positive dal fronte finanziario: il comparto si attesta in generale rialzo grazie a Morgan Stanley che, con una trimestrale oltre le stime, ha fatto dimenticare la delusione provocata ieri da Goldman Sachs. Sulle blue chip pesa comunque il brusco calo in avvio di Ibm dopo i conti pubblicati ieri dopo la chiusura. Notizie sul fronte finanziario e fiscale sono contenute anche nei rapporti che il Fondo monetario internazionale sta pubblicando nell'ambito delle riunioni primaverili di questa settimana a Washington.
Morgan Stanley ha riportato utili netti per 1,9 miliardi di dollari nel I trimestre 2017, in crescita del 70% rispetto agli 1,1 miliardi di un anno fa, e pari a 1 dollaro per azione. E' quanto si legge in una nota del gruppo americano che ha registrato ricavi netti in aumento del 25% a 9,74 miliardi di dollari spinti soprattutto dalla performance dell'investment banking (da 990 milioni a 1,4 miliardi di ricavi) e dal sales&trading (da 2,7 miliardi a 3,5 miliardi di ricavi). Il cda ha annunciato la volontà di distribuire un dividendo trimestrale di 0,20 dollari per azione. Nel corso del trimestre, il gruppo ha fatto acquisti pari a 750 milioni di dollari per rilevare circa 17 milioni di azioni proprie.

Sterlina ancora sugli scudi, spread stabile a 207 punti
Sul fronte dei cambi, occhi puntati sulla sterlina che corre ancora contro il dollaro ed è scambiata a 1,2819 (da 1,2762 ieri in chiusura) mentre contro euro quota 0,8356 (da 0,8387). L'euro/dollaro è a quota 1,071 (da 1,0703 ieri sera) mentre il dollaro/yen e' a 108,99 (da 108,7) e l'euro/yen a 116,78 (da 116,1). Il greggio cede leggermente terreno dopo le scorte negli Usa: il Brent consegna giugno cede lo 0,47% a 54,63 dollari mentre il Wti sempre consegna giugno cede lo 0,45% a 52,61 dollari. Lo spread è stabile a 207 punti base con un rendimento del Btp decennale al 2,28%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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