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Parigi scatta sul finale e salva la giornata, Milano +0,13%

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Parigi scatta sul finale e salva la giornata, Milano +0,13%

Andamento titoli
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Difendono le posizioni le Borse europee (segui qui i principali indici), incoraggiate dallo scatto di Parigi (+1,64%) che a tre giorni dal primo round delle presidenziali, in calendario domenica, archivia la performance migliore del Vecchio Continente. Gli ultimi sondaggi danno in testa Emmanuel Macron, il candidato di centro-sinistra che ai mercati appare come il più rassicurante tra tutti, se non altro per le sue istanze fortemente europeiste e anti-populiste. A incoraggiare gli ordini in acquisto sulle Borse europee è stato anche l’andamento positivo di Wall Street, che ha rialzato la testa dopo tre sedute consecutive di ribasso, nonostante alcuni dati macro poco esaltanti (Il Dow Jones sale dello 0,86% a 20.579,47 punti, il Nasdaq avanza dello 0,92% a 5.916,78 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,76% a 2.355,91 punti).

La prudenza, comunque, rimane il leit motiv di fondo sui mercati, in considerazione delle tensioni a livello internazionale, soprattutto in Siria e Corea del Nord. Milano ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,13%, mentre lo spread è tornato in area 201 punti.

A Piazza Affari bene le banche, in prima fila Ubi
A Piazza Affari sono state gettonate le azioni delle banche, conUbi Banca in prima fila, balzata in avanti del 3%.

Sono andate bene anche leUnicredit, nel giorno dell’assemblea dei soci chiamata ad approvare il bilancio del 2016, chiuso con una maxi perdita da oltre 11 miliardi. Oggi inoltre si è dimesso il vicepresidente, Luca Cordero di Montezemolo.Nel corso dell’assise dei soci l’ad, Jean Pierre Mustier, ha dichiarato che la crescita prevista per l’istituto è pienamente organica e che dunque per l'istituto sono finite le cessioni. «Non c'è più niente da vendere o da acquisire», ha dichiarato il manager. LeBanco Bpmsono salite del 2,8%, beneficiando dell’ipotesi riferita dal Sole 24 Ore che la banca avrebbe individuato la shortlist dei pretendenti intenzionati ad acquistare 700/800 milioni di sofferenze garantite, mentre le BiPer hanno recuperato l’1,4%.

Mediaset sbanda dopo maxi-perdita 2016, ma chiude in rialzo

Mediaset, dopo una partenza in calo, ha rialzato la testa anche se ieri la società ha annunciato di avere chiuso il 2016 con una perdita record da 294 milioni, a causa di svalutazioni per 267 milioni per le attività pay. Gli investitori, comunque, alla fine si sono concentrati sulle indicazioni positive fornite dai manager del gruppo circa l’andamento dei ricavi pubblicitari delle attività italiane nel primo trimestre, che vantano una crescita del 2,4%. Sullo sfondo, comunque, rimane la posizione di Vivendi che, in base alle ultime indicazioni di Agcom, entro 60 giorni deve indicare se intende focalizzarsi su Telecom Italia (inv) o sulla stessa Mediaset ed entro un anno dovrà dismettere una delle due partecipazioni, in modo da rispettare la legge Gasparri che vieta la concentrazione nel settore dei media e delle tlc. Il gruppo di Oltralpe, però, ha già annunciato che si riserva di adottare ogni opportuna iniziativa in tutte le sedi competenti contro il dictat dell’AgCom,

Ancora male Atlantia, gettonate le azioni del lusso

Sono andate ancora male le Atlantia sull’ipotesi che la società stia per sferrare il colpo sulla spagnola Abertis.

Società che, secondo indiscrezioni, potrebbe essere valutata fino a 17 miliardi di euro, contro l'attuale capitalizzazione attorno a 15,6 miliardi attuali, somma che l'azienda che fa capo alla famiglia Benetton potrebbe pagare parte in cash, parte in azioni. Sono invece state gettonate le Yoox Net-A-Porter Group(+5,8%) alla vigilia dell'assemblea dei soci. nel settore del lusso, Moncler ha registrato un incremento dello 0,8%, nel giorno in cui l'assise dei soci ha approvato i conti del 2016, che hanno visto volare i ricavi oltre la soglia del miliardo di euro. A margine dell'assemblea, il numero uno, Remo Ruffini, ha fornito indicazioni ottimiste sul comparto della moda. Indicazioni che hanno fatto bene anche a Salvatore Ferragamo(+1,4%).

Juventus in retromarcia, scattano i realizzi
Fuori dal paniere principale, ha perso quota la Juventus Fc, nonostante il pareggio ieri con il Barcellona che ha consentito alla squadra bianco-nera di accedere alle semifinali di Champions League, che per la società sportiva vale un vero e proprio tesoretto. I titoli hanno risentito delle prese di beneficio dopo il +38% registrato nell’ultima settimana.

Euro a quota 1,07$, volatile il greggio
Sul fronte dei cambi, l'euro è scambiato a 1,0762 dollari (segui qui i principali cross ). E’ volatile il prezzo del petrolio dopo lo scivolone della vigilia sull'aumento della produzione americana (segui qui Brent e Wti).

Bene settore costruzioni in Europa, dagli States dati a lucie e ombre

Wall Street ha tentato il rimbalzo dopo tre sedute consecutive di ribasso, nonostante i dati macro a luci e ombre. Nei sette giorni conclusi il 15 aprile il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione è salito per la prima volta dal 18 marzo, di 10.000 unità a 244.000 unità. Comunque il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione per più di una settimana - relativo alla settimana terminata l'8 aprile, l'ultima per la quale è disponibile il dato - è sceso di 49.000 unità a 1,98 milioni. Si tratta dei minimi da 17 anni. Sempre oggi è emerso che le condizioni del settore manifatturiero nell'area di Filadelfia sono peggiorate ad aprile, con l'indice di riferimento calcolato dalla Federal Reserve di Philadelphia calato a 22 punti, dai 32,8 punti di marzo. Per contro secondo le rilevazioni del Conference Board, il superindice dell'economia, a marzo è salito dello 0,4% a 126,7 punti, mentre gli analisti attendevano un rialzo dello 0,3%. In Europa, intanto, è ripartito il settore delle costruzioni dopo il gelo di inizio anno. Secondo le rilevazioni di Eurostat lo scorso febbraio la produzione nel settore delle costruzioni è aumentata nella zona euro del 6,9%, rispetto a gennaio quando c’era stata una frenata del -2,4%. Rispetto a febbraio 2016 la produzione del settore e' aumentata del 7,1. La produzione delle costruzioni è migliorata anche in Italia dove è salita del 4,6% rispetto a gennaio e dell’1,6% rispetto a un anno prima.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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