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Italmobiliare pronta a una grande operazione

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Italmobiliare pronta a una grande operazione

  • –Marigia Mangano

Italmobiliare punta a fare una «grande» acquisizione, forte dell’importante liquidità nel gruppo dopo la cessione di Italcementi. Carlo Pesenti, amministratore delegato di Italmobiliare, lancia questo messaggio. E lo fa in occasione dell’assemblea annuale che, oltre ad approvare i conti e il piano di riassetto, ha rinnovato il consiglio di amministrazione, confermando Pesenti alla guida, e nominando Laura Zanetti presidente e Giampiero Pesenti presidente onorario.

La riunione dei soci è stata l’occasione per fare il punto sulle strategie della società che può contare su oltre un miliardo di euro di liquidità. Al momento, come sottolineato da Carlo Pesenti, il gruppo sta esaminando diversi dossier. Il più concreto, che potrebbe già essere perfezionato nei prossimi mesi, è l’ingresso con una quota di minoranza in Tecnica Group, leader negli scarponi da sci e scarpe da montagna che fattura circa 320 milioni all’anno. «E’ in corso la due diligence, Tecnica deve assolvere a una serie di compiti, fra cui la rinegoziazione del debito. Penso che andremo presto a chiudere e pensiamo che il closing possa avvenire entro l’estate», ha spiegato il consigliere delegato. In stand by, ma più per la posizione del potenziale venditore, è invece il dossier Edison. Come riferito dal Sole24 Ore lo scorso dicembre, la società stava studiando un’operazione di ingresso nel gruppo energetico insieme a F2i. Tuttavia, il piano, al momento, è stato congelato. Ciò non significa che, se dovesse mutare la posizione di Edf, la questione non possa tornare sul tavolo. Anzi: «Il dossier Edison è molto interessante, un’utility molto forte ma c’è Edf (la controllante pubblica, ndr) e siamo in attesa di capire le strategie. Avevamo trovato partner molto competenti», ha detto Pesenti che ha quindi fatto intendere che per ora sul dossier rimane l’interesse ma si è in attesa delle mosse della controllante pubblica francese. «Non dipende da noi», ha poi aggiunto Pesenti, ricordando che comunque la questione risale a 6 mesi fa e «l’operazione andava fatta a certe condizioni».

Più in generale, Italmobiliare è intenzionata a fare una «grande» acquisizione. «Possibili operazioni piccole, tra i 40 e gli 80 milioni ce ne sono tante - ha detto il consigliere delegato-. Quello che vorrei fare è un’operazione più grande». Il manager ha escluso possibili investimenti nell’editoria e nel settore finanziario e delle infrastrutture, perché «hanno multipli molto alti». Ma ha messo in chiaro, anche rispetto al braccio nel private equity Clessidra, che «in questo momento è più facile vendere che comprare». «Sto girando l’Italia in lungo e in largo in prima persona per trovare cosa comprare», ha poi raccontato, chiarendo che sono molteplici i settori ai quali Italmobiliare sta guardando con una «priorità in Italia». Circa le possibili prede, «il settore alimentare è molto competitivo e ha margini bassi. Sono più interessanti per un investimento le tecnologie per l’industria alimentare».

Infine il capitolo Mediobanca. Italmobiliare valuterà a settembre cosa fare della propria quota dell’1% nel patto di Mediobanca. «Alla fine devo dire che nel mondo finanziario stanno andando bene, hanno risultati molto buoni». Ciò non significa che sia già scontato il rinnovo: «E’ tutto da decidere», ha detto. L’accordo parasociale che vincola il 31,05% di Piazzetta Cuccia scade il prossimo 31 dicembre e si rinnova automaticamente per un biennio salvo eventuali disdette entro la fine di settembre. Da quanto si apprende da fonti vicine all’istituto al momento non sono ancora pervenute disdette al patto.

Ieri il titolo Italmobiliare ha chiuso in rialzo dello 0,29% a 51,4 euro.

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