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Saras ha già rimborsato tutto il debito con l’Iran

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Saras ha già rimborsato tutto il debito con l’Iran

«Nel primo trimestre Saras ha ripagato completamente il debito con l’Iran per forniture di greggio». È quanto ha dichiarato, a margine dell’assemblea dei soci, il direttore generale del gruppo petrolifero, Dario Scaffardi. In tutto, le passività ammontavano a 400 milioni e circa 300 milioni erano stati restituiti già l’anno scorso. La tabella di marcia prevedeva il rimborso dell’ultima tranche entro l’estate e dunque è stato completato leggermente in anticipo.

Più in generale, sull’andamento del gruppo: «La società sta andando avanti molto bene. Purtroppo con Rosneft non abbiamo potuto realizzare i progetti che avevano perché le sanzioni contro la Russia lo hanno impedito» ha specificato Massimo Moratti, amministratore delegato di Saras, a margine dell’assemblea del gruppo petrolifero, commentando la recente uscita dei russi dal capitale. Il gruppo è controllato oggi col 50% abbondante dalla famiglia Moratti. «Rosneft ha fatto un ottimo affare con le nostre azioni e con loro i rapporti restano ottimi. Ora siamo noi a badare a noi stessi e a progettare: lo facciamo con entusiasmo, negli ultimi anni la società si è rafforzata» ha poi aggiunto l’ad.

Interpellato poi sulla possibilità che i russi potessero salire in maggioranza, l’ad ha chiarito: «Loro si muovevano passo per passo. Forse alla fine poteva esserci anche quel tipo di intenzione. Comunque la cosa si è interrotta e sono tutte ipotesi che lasciano il tempo che trovano». Ad oggi ci sono altre avance per entrare nel capitale? «Ci sono sempre delle società interessate, ma non abbiamo approfondito nulla» ha concluso .

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