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Il giallo di mister «50 Cent»: investe 120 milioni su un indice…

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Il giallo di mister «50 Cent»: investe 120 milioni su un indice che non sale

(Ap)
(Ap)

Da mesi i trader di Wall Street si arrovellano per capire chi sia il misterioso acquirente di coperture assicurative da milioni di dollari contro l'eventualità di un tracollo del sistema finanziario. Questo investitore, che prende regolarmente d'assalto un angolo semisconosciuto del mercato dei derivati e compra contratti quotati a mezzo dollaro, è stato soprannominato «50 Cent», dal nome del rapper americano famoso per il suo album Get Rich or Die Tryin' (diventa ricco o muori nel tentativo).

Diversi banchieri e agenti di Borsa che conoscono bene il mondo delle contrattazioni sono convinti che 50 Cent viva ben lontano dalle strade di Lower Manhattan e puntano il dito su una società di investimenti britannica situata a pochi minuti a piedi da Buckingham Palace, a Londra, e il cui cofondatore ha donato parte della sua fortuna per restaurare un castello nel Nord dell'Inghilterra.

Il fondo di investimento si chiama Ruffer e il cofondatore Jonathan Ruffer. Può contare su 20 miliardi di dollari e fra i suoi clienti vanta addirittura la Chiesa d'Inghilterra. Sta facendo sistematicamente incetta di contratti derivati collegati a un indice noto come Vix, secondo quattro persone che lavorano nel reparto trading di banche molto attive sui mercati dei titoli. Questi contratti pagano premi nell'eventualità di un'impennata della volatilità, come potrebbe succedere, per esempio, nel caso di un tonfo del mercato azionario statunitense.

L’INDICE DELLA PAURA ORA NON FA PAURA
Andamento dell'indice Vix nell'ultimo anno

Tutto questo mentre il mercato azionario americano stabilisce nuovi record, in linea con una tendenza rialzista che va avanti da nove anni e che secondo alcuni è matura per una correzione. Nella sua ultima lettera agli investitori, Ruffer ammoniva che «i mercati, specialmente negli Stati Uniti, sono tornati a essere eccessivamente costosi».

Ruffer ha rifiutato di rilasciare commenti su queste operazioni e non ha confermato di essere l'investitore conosciuto come «50 Cent». Ma in una presentazione per gli investitori, lo scorso anno, aveva detto che stava acquistando coperture contro la volatilità. «Lo consideriamo necessario per lo scenario che temiamo maggiormente: una pesante correzione sia sul mercato obbligazionario che su quello azionario».

Gli analisti dicono che la strategia di copertura è un esempio accorto di gestione del rischio, ma potrebbe rivelarsi costoso se la volatilità dovesse rimanere contenuta. Il Vix della Chicago Board Options Exchange, il cosiddetto «indice della paura», questa settimana è sceso al livello più basso dall'inizio del 2007, con gli investitori che scommettono su un contesto geopolitico più misurato grazie ai sondaggi che danno il centrista Emmanuel Macron largamente favorito per le elezioni presidenziali francesi di domenica. Finora, dei 120 miliardi di dollari dei premi previsti dai contratti acquistati da «50 Cent» quest'anno, 88 sono scaduti senza fruttare nulla.

La strategia di Ruffer, raccontano persone addentro ai mercati, consiste nel comprare contratti che diventano redditizi se il Vix, un indice che misura la volatilità implicita dell'indice di riferimento S&P 500, sale in modo significativo.
I prezzi di esercizio del fondo di investimento sono per lo più intorno a un livello del Vix di 20, una soglia che è stata superata soltanto tre volte dall'inizio del 2016. Questa settimana l'indice è scivolato sotto quota 10.

I 120 milioni di dollari spesi da «50 Cent» rappresentano l'8,5 per cento circa delle posizioni aperte in opzioni call legate al Vix quotate singolarmente o all'interno di Etf, secondo l'analisi di Pravit Chintawongvanich, responsabile della strategia sui derivati della Macro Risk Advisors. «È una posizione davvero grossa», dice Chintawongvanich.

Gli analisti e i trader attivi nel mercato delle opzioni Vix sono arrivati alla conclusione che «50 Cent» probabilmente è un singolo investitore, perché lo schema di acquistare opzioni che costano sempre mezzo dollaro circa è inconsueto. Altri gestori patrimoniali usano le opzioni call Vix in volumi analoghi come copertura contro sconvolgimenti dei mercati, ma le loro operazioni sono meno sistematiche e lasciano tracce meno evidenti.


Copyright The Financial Times Limited 2017
(Traduzione di Fabio Galimberti)

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