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Ermotti: Ubs crescerà anche con lo shopping

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Ermotti: Ubs crescerà anche con lo shopping

  • –Lino Terlizzi

lugano

Crescita per linee interne ma anche attraverso acquisizioni se del caso. Radici sempre svizzere ma presenza globale per Ubs. E per quel che riguarda l’Italia, una previsione di possibile miglioramento economico, all’interno di un quadro di cambiamento dell’Unione europea. Queste alcune delle affermazioni principali di Sergio Ermotti, chief executive officer di Ubs, nell’ambito di una intervista a tutto campo all’emittente TeleTicino. «Oggi è molto importante essere focalizzati, far sempre meglio le cose che già facciamo. Vogliamo crescere per linee interne, fare acquisizioni non è l’opzione numero uno ma potrebbero presentarsi opportunità, gli acquisti non si possono mai escludere», ha detto Ermotti, approcciando dunque anche l’eventualità di acquisizioni da parte del maggior gruppo bancario elvetico. «Abbiamo una connotazione globale che ci aiuta – ha spiegato inoltre il ceo di Ubs - ma le nostre radici svizzere restano importanti. A livello mondiale siamo leader nel wealth management, che è un’evoluzione del private banking, e facciamo anche investment banking. Ma non temiamo di essere poco svizzeri, in Svizzera abbiamo un’attività a tutto tondo, da banca universale».

«La Svizzera ha ancora carte importanti – ha aggiunto il top manager ticinese – anche se negli ultimi anni ha visto un deterioramento delle condizioni quadro. Dobbiamo continuare a essere competitivi, misurandoci non solo con i Paesi vicini ma anche con Asia e Usa». «Ritengo un mio dovere contribuire al dibattito nel Paese. Ma sono contento di fare quello che faccio, credo che sia cosa per altre persone fare politica», ha detto inoltre Ermotti, rispondendo alle voci che lo vorrebbero impegnato in futuro nella politica elvetica . Il ceo di Ubs ha anche parlato dei legami economici tra Ticino e Italia: «Il nuovo tunnel ferroviario del Gottardo è arrivato forse un po’ tardi, ma aiuterà il Ticino; spero che non si aspetti il 2054 per completare l’asse. Il Ticino ha una posizione strategica tra Nord e Sud, potrebbe essere un hub per tutto il Nord Europa in entrata in Italia».

E a proposito di Italia, il ceo di Ubs ha indicato le difficoltà ma anche gli spiragli. «Mi aspetto a medio e a lungo termine un miglioramento per l’Italia e per l’Europa. Un miglioramento economico in Italia passa attraverso un miglioramento più in generale in Europa. L’Unione europea dovrebbe ristrutturarsi – ha affermato Ermotti – e dovrebbe imitare di più il modello federale della Svizzera o degli Stati Uniti. Il nuovo presidente Macron è un’occasione unica per la Francia, che ora è in condizioni preoccupanti come l’Italia e che ha molto bisogno di riforme. Se farà le riforme, la Francia sarà un traino per l’Europa. Francia e Germania devono essere insieme un esempio». Il numero uno di Ubs ha anche abbordato il tema del fintech, le nuove tecnologie applicate alla finanza. «Sono convinto che le nuove tecnologie nel settore bancario permetteranno – ha detto Ermotti - di offrire servizi migliori e di affrontare meglio la complessità delle regolamentazioni. Ci sarà anche l’eliminazione di alcune attività. Ma, se guardiamo alla Svizzera, dobbiamo ricordare che nei prossimi dieci anni un milione di persone andrà in pensione e mezzo milione entrerà nel mercato del lavoro; in un contesto di rallentamento del tasso di natalità e dell’immigrazione, le tecnologie ci aiuteranno anche a bilanciare domanda e offerta sul mercato del lavoro».

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