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Alitalia, via libera al bando per le offerte

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Alitalia, via libera al bando per le offerte

  • –Giorgio Pogliotti

ROMA

Fino al 5 giugno singole imprese o cordate potranno presentare manifestazioni di interesse per Alitalia: dovranno proporre un programma di recupero dell’equilibrio economico secondo una delle tre opzioni: attraverso la cessione unitaria dei complessi aziendali, o tramite la ristrutturazione economica e finanziaria dell’impresa, o con la cessione di complessi di beni e contratti (il cosiddetto “spezzatino”).

Dopo aver ottenuto il via libera ieri sera nell’incontro al ministero dello Sviluppo economico con i ministri Carlo Calenda (Mise) e Graziano Delrio (Trasporti), i commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari hanno annunciato la pubblicazione dell’avviso sul sito web di Alitalia: l’obiettivo è quello di completare le procedure entro l’autunno. «Ora inizia l’iter per la ricerca di possibili acquirenti in vista della vendita», ha commentato Calenda.

L’invito è rivolto a imprese individuali, o in forma societaria, di qualsiasi nazionalità; possono partecipare sia singolarmente che congiuntamente con altre imprese purché siano in possesso della necessaria idoneità e competenza per elaborare le proposte. I commissari straordinari invieranno ai soggetti in possesso dei requisiti una lettera di procedura con i termini, le modalità e i contenuti delle proposte da presentare con carattere non vincolante. Secondo il timing annunciato dai tre commissari la scorsa settimana in conferenza stampa, entro luglio sarà elaborato il nuovo piano industriale, tra luglio e agosto si prevede la presentazione delle offerte non vincolanti ed entro ottobre le offerte vincolanti.

A giorni, inoltre, verranno scelti gli advisor - saranno uno o, più probabilmente, due - che dovranno supportare l’attività dei commissari sul versante finanziario e industriale: in corsa Merrill Lynch, Mediobanca, Rothschild, Citigroup e Lazard.

La compagnia che ha perso 200 milioni nel primo trimestre ed ha 3 miliardi di indebitamento, ha ricevuto la prima tranche di 240 milioni del prestito ponte da complessivi 600 milioni di euro, anche se 118 milioni li ha dovuti postare per il deposito di garanzia chiesto dalla Iata: questa la situazione illustrata da Delrio nell’audizione al Senato di martedì scorso. Per rendere Alitalia appettibile per possibili compratori, il collegio commissariale punta ad eliminare i sovraccosti; dalla rinegoziazione dei leasing degli aerei si attendono fino a 90 milioni di risparmi, dalle nuove condizioni per l’hedging sul carburante tra i 100 e i 120 milioni, mentre sul capitolo costo del lavoro si punta ad un accordo con il sindacato sul nuovo contratto entro la prima settimana di giugno. Con i sindacati si parlerà anche dei contratti di solidarietà che interessano 400 naviganti, cessati con l’amministrazione straordinaria.

È decisivo che vi sia una tenuta dei ricavi anche dopo l’estate. Per questa ragione ieri Gubitosi ha incontrato i principali operatori della filiera del turismo - fra loro il presidente di Astoi Confindustria viaggi (tour operator italiani) nonché titolare di Eden travel group, Nardo Filippetti e il presidente di Fiavet (imprese viaggi e turismo), Jacopo De Ria-, per confermare che la gestione sta avvenendo in totale continuità operativa, senza ripercussioni sui passeggeri. «La procedura di amministrazione straordinaria non ha avuto e non avrà alcun impatto sull’operatività e programmazione dei voli», ha ribadito Gubitosi. Per Filippetti c’è «una grande sicurezza sul fatto che con il prestito ponte si possa andare ben oltre l’arco temporale dei sei mesi, indispensabile per programmare il prossimo inverno».

Ma l’impatto si fa sentire anche sull’indotto. Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha annunciato che sono pronti gli avvisi pubblici da 3,5 milioni di euro per gli investimenti per le aziende dell’indotto che, a causa dell’insolvenza della compagnia aerea, denunciano ripercussioni negative sugli assetti occupazionali che interessano 12mila lavoratori.

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