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Aston Martin vuole correre in Borsa per sfidare Ferrari

VERSO LA QUOTAZIONE

Aston Martin vuole correre in Borsa per sfidare Ferrari

New York - Ad Aston Martin non basta più essere una vecchia icona della cultura dell'auto con al volante James Bond. Adesso vuole vestire i nuovi panni della Ferrari, almeno quando si tratta di farsi strada in Borsa con l'aggressività di uno 007.

Aston, secondo indiscrezioni, sta pensando a un collocamento azionario iniziale l'anno prossimo, forse sulla piazza, neanche a dirlo, di Londra; che possa valutare l'azienda a multipli in grado di rivaleggiare con quelli della rossa di Maranello. Vale a dire, a conti fatti, circa 3 miliardi di dollari.

Ferrari viaggia a un rapporto prezzo/utili per azione di 14. E il suo titolo, fatto che incoraggia la casa britannica, dal collocamento a Wall Street nel 2015 ha corso sul mercato, guadagnando il 62 per cento.

Aston Martin ha una storia centenaria alle spalle ed è oggi controllata da un gruppo di soci che comprende la Investindustrial Advisors. I vertici dell'azienda hanno indicato che non stanno attivamente lavorando a un Ipo ma che una decisione simile spetterà ai soci.

Non sarà una decisione facile. Aston Martin non ha la fama di Ferrari, che è stata riconosciuta come il marchio più “potente” nell'auto globale da Brand Finance. Questa differenza si rispecchia anche nelle vendite: circa quattromila vetture all'anno per Aston, meno della metà della grande avversaria.

È almeno dal 2011, inoltre, che la casa britannica flirta con l'idea di un Ipo senza decidersi. In questa prospettiva ha anche allargato la sua gamma di prodotti al di là della fascia di maggior lusso del mercato. Un nuovo stabilmento in Galles dovrebbe sfornare un suv per le famiglie. E sta effettuando nuove avance negli yacht come negli accessori.

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