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Cdp, il Fondo Italiano cede le partecipate

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Cdp, il Fondo Italiano cede le partecipate

  • –Carlo Festa

Un veicolo quotato che consentirà ai risparmiatori, tramite l’innovazione dei Pir, di sfruttare gli investimenti su Pmi italiane non quotate globali e leader dei loro settori di nicchia. È questo il progetto che avrebbe avuto ieri il via libera dei soci del Fondo Italiano d’Investimento al termine del consiglio di amministrazione. Il processo nascerà sotto l’egida dell’asset manager Neuberger Berman, che in Italia ha dato luogo a NB Reinassance, veicolo nato dallo spin off delle attività di private equity di Intesa Sanpaolo.

I soci del Fondo Italiano sarebbero infatti pronti a cedere il veicolo dedicato alle partecipazioni dirette in private equity: un portafoglio di 23 partecipazioni che comprende, per citare alcuni nomi, Pmi come la Ligabue, la Filmaster, fino alla Surgital, la Rigoni e alla Megadyne e Forgital, tutte aziende di nicchia di mercato e a livello globale. L’operazione (che ha avuto come advisor Credit Suisse) avrebbe un valore di circa 300 milioni di euro, liquidità che verrà incassata dai soci del Fondo italiano, e avrà come esito finale la nascita della prima società veicolo quotata sull’Mta per investire in aziende italiane di medie dimensioni, in linea con i requisiti dell’iniziativa dei Pir ma con la particolarità di investire in aziende non quotate.

Il veicolo sarà gestito da Neuberger Berman, asset manager con 267 miliardi di dollari in gestione di cui circa 45 miliardi in private equity, che anticiperà anche il financing per l’acquisto delle 23 partecipazioni, e punta a convogliare il risparmio verso l’economia reale. Il target di raccolta del veicolo quotato sarà tra i 500 milioni e il miliardo. Inoltre la particolarità dell’iniziativa sarà che la transazione sulle partecipazioni del Fondo Italiano sarà soltanto la prima di altre operazioni in cantiere, sempre sotto la gestione di Neuberger Bergan, nel settore delle piccole e medie imprese. Si arriva dunque al riassetto tanto atteso sulle partecipazioni in private equity del Fondo Italiano. Oggi quest’ultima Sgr e i fondi gestiti, volti allo sviluppo del tessuto imprenditoriale italiano, fanno capo principalmente alla Cdp (con il 25%), all’Abi, a Banca Mps, a Confindustria, a Intesa Sanpaolo, all’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane e a Unicredit (con il 12,5% per ciascuno di questi soggetti).

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