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Spagna, corre lo spread dopo le primarie Psoe che inguaiano Rajoy

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Spagna, corre lo spread dopo le primarie Psoe che inguaiano Rajoy

Balzo questa mattina dello spread tra i Bonos spagnoli e i Bund tedeschi. Il differenziale di rendimento, un termometro del rischio Paese, è passato da 117 fino a un massimo di 121 punti. Una fiammata determinata soprattutto dalla risalita dei rendimenti dei titoli di Stato spagnoli. Quello a 10 anni è passato dall’1,56% di venerdì scorso ad un massimo di 1,60% oggi. Questo movimento di rendimenti e spread è arrivato in una giornata relativamente tranquilla per le quotazioni dei bond periferici che, Spagna esclusa, sono relativamente stabili. Male anche la Borsa di Madrid che perde circa mezzo punto percentuale.

Se il mercato è tornato a penalizzare la Spagna sui mercati è per via del risultato delle primarie del partito socialista spagnolo tenutesi ieri. La vittoria dell’ex segretario Pedro Sanchez viene considerata un grosso elemento di rischio per la tenuta dell’attuale governo spagnolo, un esecutivo di minoranza che si regge sull’astensione dei socialisti.

Per capire perché bisogna riavvolgere il nastro indietro a giugno dello scorso anno quando, dopo uno stallo che durava da 10 mesi e due infruttuose elezioni politiche, prende forma l’attuale esecutivo guidato dal leader popolare Mariano Rajoy. Questo governo, come accennato, si regge grezie all’astensione dei socialisti. Una scelta resa possibile dopo il defenestramento dell’allora segretario Pedro Sanchez che a questa opzione si era sempre duramente opposto preferendo un’alleanza con con la sinistra populista di Podemos.

Ora che però lo stesso Sanchez ha ottenuto la sua rivincita vincendo le primarie il governo rischia di perdere il sostegno esterno dei socialisti. Sanchez ha annunciato che non appena eletto chiederà le dimissioni di Rajoy.

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