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Esaote, arrivate le offerte: cinesi in pole

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Esaote, arrivate le offerte: cinesi in pole

  • –Carlo Festa

Esaote procede verso il riassetto azionario. Anche se lentamente il processo esplorativo, promosso dai soci di Esaote, sta andando avanti e, secondo le indiscrezioni, sarebbero arrivate le offerte preliminari per il gruppo genovese sul tavolo dell’advisor prescelto, cioè Rothschild.

In campo ci sarebbero soprattutto grandi gruppi cinesi, i più interessati alla tecnologia di Esaote. La chiave di lettura di una possibile operazione cinese, nel caso i soci del gruppo decidano di accettare le avance asiatiche, è abbastanza chiaro. Esaote è infatti all’avanguardia nell’imaging diagnostico, un settore dove stanno cercando di crescere i gruppi asiatici.

Le apparecchiature della società genovese, soprattutto nel settore dell’ecografia, ben si adattano infatti alla realtà degli ospedali cinesi. Si tratta di un mercato potenziale enorme per Esaote, che nel passato si è molto focalizzato sull'Italia e ha sofferto il taglio alla spesa sanitaria. Tra i nomi dei potenziali interessati, che avrebbero presentato delle offerte preliminari, ci sarebbero così quello della multinazionale Neusoft, conglomerata quotata con sede a Shenyangche possiede una divisione Medical, e di diversi altri gruppi di Pechino.

Resta da capire se su dossier ci siano anche grandi multinazionali come Siemens, Philips, Hitachi, Toshiba e General Electric, che forse potrebbero essere meno motivati a investire nel settore di competenza di Esaote.

Il processo sarebbe tuttavia ancora in una fase esplorativa e iniziale. Le offerte arrivate sarebbero infatti non vincolanti, al momento, e si attendono le prossime settimane per entrare in una fase più avanzata dell’operazione.

Inoltre un’eventuale vendita dovrà avere il via libera di tutti i soci di Esaote che sono legati da un patto di sindacato. L’azionista di riferimento di Esaote è attualmente il fondo d'investimento Ares Life Sciences del miliardario elvetico Ernesto Bertarelli con una quota di maggioranza, seguito da altri azionisti come Neuberger Berman, Mp Venture, Equinox oltre al manager-imprenditore Carlo Castellano.

Ares Life Sciences è entrato come azionista in Esaote nel 2009, con una cifra di circa 280 milioni di euro. Nel 2014 la famiglia Bertarelli ha incrementato la partecipazione al 48% del capitale, rilevando gran parte della quota del gruppo bancario genovese Carige. Dopo un periodo di flessione nei propri risultati, Esaote ha ripreso a crescere nel 2016 e anche nel 2017 l’esercizio è previsto in miglioramento. Questo incremento è inoltre coinciso con nuovi investimenti in tecnologia.

Con un fatturato consolidato di 270 milioni di euro (di cui il 70% proveniente dai mercati internazionali), un Mol di oltre 37 milioni, Esaotepotrebbe avere una valutazione attorno ai 400 milioni di euro.

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