Finanza & Mercati

Il Cda di Carige sfiducia Bastianini

DOPO LETTERA DI MALACALZA

Il Cda di Carige sfiducia Bastianini

Sfiduciato. L’ad di Carige Guido Bastianini (Ansa)
Sfiduciato. L’ad di Carige Guido Bastianini (Ansa)

È arrivata la sfiducia per l'ad di Carige, Guido Bastianini. Il consiglio di amministrazione della banca genovese ha accolto a maggioranza, con 8 voti favorevoli contro 4, la richiesta dell'azionista di riferimento e vicepresidente del cda, Vittorio Malacalza, che aveva scritto, nei giorni scorsi, una durissima lettera nella quale contestava l'operato dell'amministratore delegato. Un uomo che lo stesso Malacalza aveva voluto al vertice dell'istituto di credito, dopo aver messo alla porta il precedente ad, Piero Luigi Montani, nei confronti del quale Carige ha poi avviato un'azione di responsabilità.

Nei giorni scorsi, due consiglieri in quota Malacalza si sono dimessi (Elisabetta Rubini e Paola Girdinio). Ma questo non ha impedito all'azionista di avere comunque la maggioranza dei voti.

Nella lettera di sfiducia, Malacalza (che controlla il 17,58% di Carige) lamenta, tra l'altro, il fatto che al cda non siano state riportate «comunicazioni dell'autorità di vigilanza in merito alla necessità di un aumento di capitale di circa 600 milioni (e non di 450 com'è stato finora quantificato nel piano industriale di Carige, ndr) e alla conseguenza dell'adozione dello stato di early intervention (intervento precoce, ndr) in caso di inerzia nella disposizione di Npl e di perdurare dell'inefficienza del modello di business».

Malacalza, insomma, sostiene che il cda è stato informato in maniera “carente”, da ad e cfo (Arturo Betunio), in merito a tutte le operazioni strategiche, e, nella missiva, critica anche il “budget 2017, deludente negli obiettivi e predisposto con ritardo”.

© Riproduzione riservata