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UniCredit colloca bond negli Usa

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UniCredit colloca bond negli Usa

  • –Mara Monti

Da UniCredit a Cdp. Archiviati i rischi elettorali italiani e l’allontamento della data delle urne dopo il fallimento dell’accordo sulla legge elettorale in Parlamento e superate le incertezze delle elezioni britanniche il mercato del credito torna a farsi vivace. UniCredit ha collocato due giorni fa negli Usa un bond subordinato Tier 2 per un miliardo di dollari e questa mattina probabilmente Cassa Depositi e Prestiti testerà il mercato con una nuova emissione in euro e scadenza 7 anni.

Per UniCredit quest’ultimo bond segue quello dello scorso mese, il Tier 1 collocato per 1,250 miliardi di euro, e i due bond senior sempre in dollari per complessivi 2 miliardi lanciati ad aprile. Ora la banca torna sul mercato con una nuova emissione che ha raccolto ordini per 3,3 miliardi di dollari e 200 investitori al termine di un road show negli Usa, in Canada e in Asia. A sottoscrivere il titolo il 59% di investitori canadesi e americani e l’80% real money come asset management e fondi. La forte domanda ha consentito di ridurre la guidance iniziale e il titolo è stato collocato a 365 punti base sul Treasury a 10 anni.

Con questa emissione l’istituto intende allungare la duration dei titoli subordinati dal momento che il titolo appena collocato ha una scadenza di 15 anni callable dopo 10 anni. Le notes pagano una cedola fissa pari al 5,861% all’anno per i primi 10 anni corrisposta su base semestrale e se non esercitata, la cedola verrà rideterminata in base al tasso swap in dollari a 5 anni con uno spread di 370,3 punti base. «L'emissione contribuirà a rafforzare ulteriormente il total capital ratio di UniCredit e a migliorare l’attuale livello di Tier 2 capital, che è già superiore al requisito minimo regolamentare», si legge in una nota. Gli strumenti rappresentano la prima emissione subordinata, a valere sul nuovo programma globale di medio termine da 30 miliardi di dollari recentemente aggiornato.

Questa mattina, intanto, è attesa l’emissione del bond di Cassa Depositi e Prestiti, un emittente non tra i più assidui sul mercato del credito, che ha dato mandato a Banca IMI, BNP Paribas, Deutsche Bank, Goldman Sachs International e J.P. Morgan per il collocamento.

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