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Cinque titoli italiani che guadagnano il 30-40% da inizio anno

FOCUS PIAZZA AFFARI

Cinque titoli italiani che guadagnano il 30-40% da inizio anno

Da inizio anno hanno messo a segno guadagni che oscillano tra il 32% e il 42%. Sono i cinque campioni di Piazza Affari, quelli che nel 2017 hanno sovraperformato di almeno il 20% il pur robusto andamento dell’indice Ftse Italy All-Shares. Sul podio abbiamo Ferrari (42%), Ubi Banca (40,1%) e Recordati (33,2%), seguiti da Finecobank (32,4%) e Campari (32,2%).

Una pattuglia decisamente eterogenea per settori: automotive, finanza, farmaceutica e food & beverage. E questo è già un buon indizio per un mercato italiano che di solito è guidato da un forte posizionamento settoriale degli investitori. Se poi allarghiamo lo sguardo ai dodici migliori titoli del 2017 scopriamo che hanno aggiunto circa 55 miliardi di euro alla capitalizzazione del Ftse Italy All-Shares da inizo anno, contribuendo per un 30% alla performance positiva finora registrata dall’indice.

La grande domanda ora è: questa performance stellare è destinata a continuare o si fermerà presto al capolinea? A cercare di rispondere è un recentissimo studio Intermonte Advisory e Gestione, la divisione di Intermonte sim che si occupa di risparmio gestito e advisory. «L’analisi statistica evidenzia una situazione di particolare “ingolfamento” per il panel dei megawinner - spiega Guglielmo Manetti, vicedirettore Generale di Intermonte Advisory e Gestione - questo significa che sarà sempre più difficile generare beta, e quindi battere l’indice, con gli attuali ridotti livelli di volatilità».

Quanto al parere degli analisti, la percentuale di raccomandazioni “buy” non è superiore al 50%, con la sola Fineco che raccoglie un ampio consensus positivo. «Da qui non evidenziamo un livello di eccessivo rilassamento da parte degli analisti sui megawinner», nota Manetti. Invece il monitoraggio dello short interest ufficiale di Consob evidenzia che c’è un leggero posizionamento al ribasso esclusivamente sui titoli finanziari. «Da questa analisi, viceversa, evidenziamo che al momento gli investitori non stanno prendendo scommesse particolarmente forti sul calo di questi titoli», conclude l’analista. La festa potrebbe continuare, insomma, anche se con meno brio rispetto alla prima metà dell’anno.

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