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Borse, Wall Street e yen debole spingono il Nikkei…

la giornata dei mercati

Borse, Wall Street e yen debole spingono il Nikkei (+0,8%)

La Borsa di Tokyo ha toccato oggi i massimi da 22 mesi sulla scia del precedente record del Dow Jones e dell'S&P's 500, oltre alla spinta derivante da un indebolimento dello yen che ha favorito acquisti sui titoli delle aziende esportatrici. L'indice Nikkei ha registrato una robusta avanzata fin dall'inizio delle contrattazioni, beneficiando del rimbalzo negli Usa del comparto tecnologico, e ha chiuso in progresso dello 0,81% a 20.340,41 punti, un po' inferiore ai picchi della sessione.

Se la divisa nipponica si e' attestata nella fascia alta di un cambio tra 11 2 112 nei confronti del dollaro favorendo gli esportatori, i titoli finanziari hanno trovato sostegno del rialzo dei tassi obbligazionari Usa.

La prospettiva di un crescente divario tra tassi Usa e giapponesi e i segnali di ripresa dell'economia nipponica sembrano far tornare interesse sulla Borsa nipponica da parte degli investitori stranieri: vari analisti indicano in quota 20mila per il Nikkei una nuova soglia di supporto.

Tra i singoli titoli, si segnala il balzo di Sharp Corp. dopo la notizia che il gruppo chiedera' di essere riammesso alla prima sezione del Tokyo Stock Exchange.
Nuova sospensione per le azioni di Takata, sommersa da un diluvio di ordini di vendita in anticipazione dell'atteso ricorso alle procedure fallimentari, in seguito agli oneri insostenibili legati al problema globale dei suoi airbag difettosi.

Se pure le ultime indicazioni sull'economia giapponese sono positive – dall'export in forte rialzo a maggio alla fiducia delle imprese registrata nel sondaggio Reuters Tankan – qualche nube sembra profilarsi a livello politico.

In una conferenza stampa ieri sera, al termine della sessione della Dieta, il premier Shinzo Abe e' tornato a sottolineare che l'economia sta in cima ai suoi pensieri e che moltiplichera' gli sforzi per riformare il mercato del lavoro e creare maggiori opportunita' (una analoga enfasi su riforme del mercato del lavoro e' venuta come sollecitazione dal Fondo Monetario Internazionale).
Tuttavia la popolarita' di Abe sta declinando (anche in relazione a un paio di scandali in corso) e le imminente elezioni metropolitane a Tokyo potrebbero dare scossoni al governo centrale, limitando le capacita' di manovra dell'esecutivo. Abe ha fatto intendere che procedera' a un rimpasto tra ministri e alla creazione di una nuova posizione ministeriale con responsabilita' sull'investimento in risorse umane.

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