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Parla il pm: Ponzellini? Era un boiardo non un banchiere

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Parla il pm: Ponzellini? Era un boiardo non un banchiere

E’ alle battute finali il processo nei confronti di Massimo Ponzellini, ex presidente della Banca Popolare di Milano, e di altri 12 imputati accusati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione privata. Il Pm Roberto Pellicano (in partenza per Cremona dove è stato promosso procuratore capo) ha esposto al collegio le sue conclusioni, che verranno completate dal pm Mauro Clerici (coassegnatario), durante la prossima udienza in programma il 10 luglio. Poi la parola sarà data alle difese. La tesi dell’accusa è che all’interno della banca milanese vi fosse una centrale crediti sovrapposta a quella “istituzionale” che avrebbe erogato oltre 230 milioni di euro di impieghi, ottenendo in cambio compensi ritenuti illeciti per circa 2,4 milioni. Nel corso della requisitoria Pellicano ha definito Ponzellini non «Un banchiere in senso stretto, ma un boiardo con relazioni importanti con i politici» e che «la stessa Banca d’Italia era preoccupata della sua nomina politica». St.E.

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