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Pirelli si prepara allo sbarco in Borsa

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Pirelli si prepara allo sbarco in Borsa

(Imagoeconomica)
(Imagoeconomica)

Pirelli si prepara al ritorno in Borsa. Il gruppo della Bicocca ha appena perfezionato una girandola di fusioni che hanno sostanzialmente definito la struttura societaria con cui la società guidata da Marco Tronchetti Provera si presenterà all’appuntamento con la Borsa, operazione che avverà nell’ultimo trimestre 2017. Nello stesso tempo sembrerebbero, secondo indiscrezioni, ormai in fase avanzata i colloqui con le banche per riequilibrare la struttura finanziaria.

Sul primo punto, la semplificazione della catena societaria di Pirelli è oramai cosa fatta: la scorsa settimana si sono infatti concluse le fusioni di Coinv in Camfin e di Marco Polo International Holding Italy (la cosiddetta Holdco) in Marco Polo International Italy (Newco). Al termine di tale processo, pertanto, Marco Polo International Italy, che detiene direttamente il 100% di Pirelli, è controllata al 65% da ChemChina, al 22,4% da Camfin e al 12,6% dai soci russi di Lti. Equilibri e assetto azionario che evidentemente sono destinati a cambiare alla luce del progetto di quotazione.

Sul fronte finanziario, invece, sono in corso di finalizzazione gli ultimi passaggi tecnici, già annunciati da Pirelli, che mirano a ridefinire il suo profilo finanziario centrando tre obiettivi: una riduzione del rapporto tra debito netto ed ebitda sotto 3 volte, la riduzione del costo del debito e l’allungamento delle scadenze. In particolare, si tratta di un finanziamento a Marco Polo International Italy, unico azionista di Pirelli, da parte di un pool bancario di circa 1,2 miliardi di euro che sarà utilizzato per sottoscrivere un aumento di capitale di pari entità in Pirelli. Ciò si tradurrà così in una riduzione dell’indebitamento della società portando il rapporto tra debito ed ebitda sotto le 3 volte.

Per migliorare ulteriormente la struttura finanziaria, Pirelli sta inoltre per concludere un rifinanziamento di linee bancarie per circa 4,2 miliardi di euro che – considerate le favorevoli condizioni di mercato - permetterà di ridurre il costo del debito e anche di allungarne la scadenza. Secondo alcune fonti, la definizione di queste due partite finanziarie sarebbe imminente.

Insomma, tutto procede come previsto per centrare l’appuntamento con la Borsa, a cui Pirelli si presenterà come una pure consumer tyre company. Questo dopo l’assegnazione ai soci delle attività Industrial, destinate all’integrazione con Aeolus per creare uno fra principali player mondiali nel settore Industrial tyre. Nell’ambito della quotazione che avverrà tramite un’offerta pubblica di vendita il gruppo cinese scenderà almeno al 50 percento, ma non è escluso che la quota in vendita sia superiore. Così come Rosneft e Camfin ridimensioneranno le partecipazioni in essere. La dimensione del collocamento dovrebbe essere intorno al 30%. Proprio con la vendita delle quote sarà rimborsato il prestito di 1,2 miliardi di Marco Polo appena perfezionato. Completando così l’intero riassetto.

IL CONTROLLO
La catena societaria del Gruppo Pirelli (Fonte: dati societari)

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