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Unipol concentra le società e vara la bad bank interna da 3 miliardi

RIASSETTO A BOLOGNA

Unipol concentra le società e vara la bad bank interna da 3 miliardi

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Riassetto bancario-assicurativo con trasferimento di asset per il gruppo Unipol. Che stamattina, confermando le anticipazioni de Il Sole 24 Ore oggi in edicola, ha presentato un piano di semplificazione e razionalizzazione delle partecipazioni approvato ieri dal cda della capogruppo.
Il primo passaggio è rappresentato dal trasferimento a Unipolsai di due società assicurative che finora erano sotto il controllo della capogruppo: si tratta di UniSalute e Linear, trasferite a un valore rispettivo di 715 e 160 milioni comprensivo di una rilevante plusvalenza considerato che erano a bilancio dalla fase di startup. Il titolo Unipol reagisce in Borsa con un forte rialzo all’annuncio del riassetto societario.

Bad bank da 3 miliardi
In parallelo, la capogruppo ha deciso di proporre alla controllata UnipolBanca la realizzazione di una bad bank a cui saranno conferiti al valore del 20% circa 3 miliardi lordi di npl, ovvero i 2,2 miliardi che già oggi fanno capo alla banca più altri 800 milioni attualmente contabilizzati come Unlikely to pay o addirittura crediti in bonis. La compagine sociale della bad bank - votata al recupero più che alla vendita dei crediti e dotata delle competenze necessarie - sarà analoga a quella attuale della banca, che a fine operazione avrà un Cet1 del 10% e si ritroverà con gli Utp ancora in pancia al 40% di coperture: “A quel punto valuteremo se e come valorizzare al meglio la nostra controllata”, ha detto il ceo di Unipol Carlo Cimbri, facendo intendere che la cessione resta un'ipotesi sul tavolo, “e non per forza a Bper”, ha detto il manager.

Cimbri: non vogliamo salire sopra il 10% di Bper
Che poi ha definito «assolutamente destituite da qualsiasi fondamento» le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi sul progetto del gruppo assicurativo di salire sopra il 10% in Bper. “Non abbiamo avanzato alcuna richiesta di incremento della partecipazione, ne' abbiamo pensato di farlo”, ha incalzato, spiegando che l'icremento della partecipazione del 5% effettuato nei mesi scorsi con la quota che si e' spinta al 9,9%, era per 'collegare il rapporto di collaborazione sviluppato”.

In parallelo, Unipol ha confermato l'esercizio dell'opzione put sulla quota nella società congiunta con BancoBpm per la bancassicurazione: punta a incassare una cifra pari a oltre 500 milioni, utile a consentire la quadratura complessiva dell'operazione annunciata oggi.

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