Finanza & Mercati

Mps, dal piano una scossa ai bond subordinati

Obbligazioni

Mps, dal piano una scossa ai bond subordinati

Il via libera al piano di ristrutturazione del Monte dei Paschi si fa sentire sui prezzi delle obbligazioni subordinate della banca scambiate sul mercato non regolamentato otc. Si tratta di contrattazioni tra grandi investitori istituzionali e indicate su piattaforme dedicate alle quali, in veste di contributori, partecipano i blasonati nomi delle banche internazionali. Secondo quanto riferiscono gli operatori uno spunto al rialzo, ad esempio, l’ha avuto il bond subordinato tier2 a tasso fisso Mps 7% scadenza marzo 2019. Un bond emesso per 500 milioni e che rientra tra quelli che saranno sottoposti a burden sharing. Il titolo a inizio settimana, prima della notizia ufficiale del via libera di Bruxelles, scambiava a 39,25 con un rendimento dell'87%. Ieri è stato scambiato a 43 con un rendimento sceso al 79%. Più rarefatti gli scambi sul bond upper tier2 decennale 2018 da 2,05 miliardi, collocato in gran parte alla clientela retail del Monte Paschi, coinvolto anch’esso nel burden sharing ma oggetto di offerta di scambio che sarà pagata dal Tesoro per un massimo di 1,5 miliardi. Il titolo che a giugno passava di mano a 27 centesimi, questa settimana è risalito a 43-40-46,40 centesimi scontando il minor rischio percepito sulla banca di Rocca Salimbeni.