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Mustier: «Eliminati i rischi sistemici»

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Mustier: «Eliminati i rischi sistemici»

  • –Alessandro Graziani

LONDRA

«Il peggio è passato, il sistema bancario italiano non è più esposto a rischi sistemici». Il chief executive officer di UniCredit Jean Pierre Mustier esprime grande fiducia sulle banche italiane, giunte a un punto di svolta dopo il salvataggio pubblico di Mps e delle due ex popolari venete. A Londra per ritirare il prestigioso premio di banchiere dell’anno per il 2017 assegnato da Euromoney, Mustier si è mostrato particolarmente ottimista sulle prospettive del settore e più in generale dell’Italia, dove intravede segnali di crescita economica più robusta dei dati finora noti.

Sul versante bancario, il salvataggio delle situazioni di crisi grazie all’intervento dello Stato ha rappresentato, secondo Mustier, «un punto di svolta definitiva per l’intero sistema bancario italiano». L’eliminazione del rischio sistemico, ha aggiunto il ceo di UniCredit dopo avere incontrato molti investitori istituzionali, è destinato a migliorare la percezione del mercato sulle banche italiane, riducendo il premio al rischio finora richiesto. Un re-rating già in atto da alcune settimane, come dimostra il rally di Borsa del settore con i titoli delle principali banche ai massimi da inizio anno.

Sul caso specifico delle due banche venete (Popolare Vicenza e Veneto Banca), Mustier ha ribadito che UniCredit non aveva interesse industriale ad aggregare i due istituti nel rispetto delle indicazioni del piano industriale che non prevede nel triennio di crescere in Italia. «Eravamo però disponibili e siamo stati promotori di un intervento pro-quota del sistema bancario per il salvataggio delle due ex popolari - ha spiegato il ceo di Unicredit -, ma purtroppo abbiamo verificato che non c’erano sufficienti adesioni. La soluzione pubblica che è stata trovata alla fine è positiva, credo anche per Intesa».

Mustier non ha voluto sbilanciarsi sui conti del secondo trimestre appena concluso (il cda è in calendario per il 2 agosto), ma ha confermato che la maxi-cartolarizzazione da 17,7 miliardi di Npl del progetto Fino è in dirittura d’arrivo e potrebbe essere conclusa entro la fine di luglio, quasi certamente con l’utilizzo della Gacs. Il tema degli Npl «resta certamente un nodo da affrontare con decisione» ma anche su questo fronte il sistema si sta muovendo. Soprattutto se dovessero essere confermate le previsioni ottimistiche di Mustier sulla ripresa economica in Europa e soprattutto in Italia. «Ho avuto occasione di parlare nelle ultime settimane con molti imprenditori italiani, anche piccoli e medi, e ho ricavato l’impressione che nel secondo trimestre la ripresa abbia accelerato: sono indicazioni che collimano con i trend del credito sia delle imprese che delle famiglie.

«Credo che a fine 2018, su base trimestrale, potremmo arrivare a un Pil che cresce vicino al 2%», ha aggiunto Mustier. Forte di queste previsioni ottimistiche, il manager dice di non temere impatti negativi sul debito pubblico quando la Bce decreterà la fine del quantitative easing proprio perché la crescita del Pil migliorerà gli indicatori (deficit/pil e debito/pil) da cui dipende la fiducia degli investitori e il giudizio delle agenzie di rating.

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