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Sostenibilità, primo faccia a faccia tra aziende e investitori Sri

Piazza affari

Sostenibilità, primo faccia a faccia tra aziende e investitori Sri

Faccia a faccia fra 17 aziende quotate in Piazza Affari e 30 gestori internazionali Sri che investono in base ai criteri della sostenibilità (Sri ovvero investimenti socialmente responsabili). È quanto avvenuto oggi a Milano, a Palazzo Mezzanotte, dove alcune società italiane hanno avuto la possibilità di spiegare in oltre 80 incontri, come applicano i principi Esg (ambiente, social, governance) al loro business. L’obiettivo? Entrare nell’”universo” dei grandi investitori istituzionali che da anni si muovono sui mercati osservando i criteri di sostenibilità. «Quello di oggi è il primo evento del genere in Europa ed il secondo a livello mondiale – ha ricordato l’amministratore delegato di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi –. C’è un crescente interesse da parte degli investitori verso questi temi. Quando si fa un investimento è positivo sapere che poi quell’azienda o quel fondo hanno attenzione verso l’ambiente e verso il mondo che ci circonda».

Quanto vale la sostenibilità nel mondo
Gli investitori integrano sempre più le considerazioni Esg all’interno delle proprie strategie. In aggregato a livello mondiale i firmatari dei Principles for

Responsible Investment (Pri) gestiscono a oggi più di 62 mila miliardi di dollari: a ricordarlo è stato Kris Douma, responsabile del settore Esg dell’iniziativa Pri voluta dalle Nazioni Unite. «Nei prossimi 30 anni – ha dichiarato Douma – gli obiettivi di sviluppo sostenibile favoriranno la crescita globale. Bisogna fare in modo di incrementare sempre di più i fattori Esg nelle aziende». Grande l’interesse della comunità finanziaria italiana per l’evento di oggi; una manifestazione che ha visto la partecipazione anche di analisti i quali sempre più spesso introducono filtri etici o sostenibili nei loro report.

Le aziende e l’evento
Le società che hanno incontrato gli investitori sono: A2A, Atlantia, Campari, Danieli&C., Eni, Enel, Erg, FinecoBank, Hera, Igd Siiq, Intesa Sanpaolo, Italgas, Leonardo, Prysmian, Saipem, Snam, Unipol-Sai. Un panel veramente

importante. A parte qualche eccezione, sono assenti però le piccole e medie imprese. «È vero e su questo bisogna lavorare a fondo – spiega Simonetta Bono, manager in Italia dell’agenzia di rating etico Vigeo-Eiris –. Spesso infatti le pmi italiane sono già aziende sostenibili ma non lo comunicano. Se però non comunichi queste informazioni agli investitori Sri, non esisti». A volte, aggiunge, Bono «è una questione di costi aggiuntivi e di risorse che le pmi preferiscono destinare ad altro. Invece entrare nel circuito degli investitori sostenibili è molto importante». Da qui il lavoro che sta facendo Borsa Italiana ce i grandi sforzi per consentire il dialogo fra investitori e aziende quotate. Da segnalare inoltre la recente iniziativa dell’ufficio studi Sole24Ore e di Plus24 che ha avviato una raccolta di informazioni Esg nell’ambito delle pmi quotate su Star, Midex e Aim.

Informazioni non finanziarie
Non bisogna poi dimenticare la direttiva Ue sulle non financial information, recepita anche in Italia e che di recente ha visto l’emanazione delle Linee guida.

«Bisogna fare in modo che gli obblighi di compliance delle informazioni non finanziarie siano un’opportunità, così da far diventare più attrattivo il business delle aziende – ha ricordato nel corso di una tavola rotonda, PierMario Barzaghi, partner di Kpmg Advisory ed esperto di sostenibilità –. È fondamentale migliorare la relazione con gli stakeholder della società: dall’investitore fino al consumatore finale». Sulle non financial information è intervenuto poi Nicola Mango del ministero dell’Economia e Finanze (Mef) spiegando che il Mef ha voluto ridurre al minimo l’aggravio di nuovi adempimenti e costi relativi a questo tema. In particolare, per le aziende più piccole (senza obblighi di tale rendicontazione) ha dato la possibilità di adeguarsi in maniera volontaria. Non solo. È stata lasciata libertà anche nella modalità di rendicontazione. Nella speranza che in tante (quotate e non) forniscano più informazioni sulle loro pratiche Esg.

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