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Europa positiva in vista stagione delle trimestrali, +0,4%…

la giornata dei mercati

Europa positiva in vista stagione delle trimestrali, +0,4% Milano

Andamento titoli
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Chiusura in moderato rialzo per le Borse europee al termine di una seduta incolore dopo la buona performance di ieri innescata dalle parole di Janet Yellen, la numero uno della Federal Reserve, che ha parlato di una manovra di rialzo dei tassi graduale. Del resto anche dal quadro emerso dal Beige Book, il rapporto stilato dalla Federal Reserve, è emerso che in tutte le regioni degli Stati Uniti c'è una crescita economica «da leggera a moderata», e il rialzo dei prezzi e dei salari resta «modesto», malgrado un mercato del lavoro sempre più solido. Per gli investitori sale intanto l’attesa per l'avvio della stagione delle trimestrali, fissato domani con la pubblicazione dei conti di Citigroup, JPMorgan Chase e Wells Fargo. Milano ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,42%.
Sul fronte dei bond, i titoli di stato hanno registrato un andamento nervoso cosicché i rendimenti dei decennali italiani, dopo essersi portato al minimi del 2,24%, sono risaliti al 2,32%. Anche lo spread è tornato oltre i 171 punti.

Telecom in vivace rialzo nonostante incertezza su Cattaneo
A Piazza Affari Telecom Italiaha guadagnato il 2,67%, a dispetto del fatto che continuino a circolare le voci di una possibile uscita dell’ad, Flavio Cattaneo, che non sarebbe più gradito all’azionista di riferimento, Vivendi.

Il manager ha tuttavia smentito nei giorni scorsi. Intanto è scattato il conto alla rovescia per due importanti scadenze, quella del 27 luglio, quando saranno diffusi i conti semestrali e qualche giorno prima, quella del 24 luglio, quando scade il convertendo emesso nel 2014 da Telefonica. Quest'oggi, comunque, a soffiare in poppa ai titoli della compagnia di tlc è stato anche il giudizio favorevole di S&P. In più anche nei giorni scorsi è emerso un quadro positivo per le tlc italiane, dai dati diffusi dall'Agcom.

Fca la migliore del Ftse Mib nell'attesa accordo con Epa

Nel pomeriggio si sono risvegliate le Fiat Chrysler Automobiles (+3,87%), mentre il mercato scommette che a breve arriverà un accordo tra la casa auto e l'Epa, l'agenzia americana per la protezione per l'ambiente.

Soprattutto dopo che a inizio settimana è stato nominato un esperto esterno per dirimere la questione fra la stessa Fca e l'agenzia americana. Per gli esperti, se la multa che sarà comminata al gruppo guidato da Sergio Marchionne sarà contenuta, i titoli potrebbero registrare un forte rimbalzo. Gli analisti di Mediobanca mettono in conto una volata fino al 20%. Della galassia Agnelli sono salite ancora le Ferrari (+0,7%) e sono andate bene le Exor (+1,28%), mentre hanno perso quota le Cnh Industrial (-1,9%).

Generali sotto la lente sulle ipotesi di cessione in Germania

Generali ha guadagnato l'1,5% beneficiando di indiscrezioni di stampa, in base alle quali l'assicurazione starebbe valutando la cessione di Generali Leben in Germania. «La compagnia vita - scrive Equita - è la più problematica tra le controllate tedesche del gruppo in ottica Solvency II risentendo dello sfidante contesto tassi a fronte di riserve caratterizzate da elevati minimi garantiti». Sulla base dei dati forniti durante l`investor day, la compagnia a fine 2015 aveva un Solvency II di 162% contro quasi 400% di Aachen Munchener e Cosmos e 287% di Generali Deutschland. Il management ha da tempo un focus particolare sulla compagnia che da tempo non colloca più polizze tradizionali ed è oggetto di un aggressivo piano di taglio costi. Durante l`investor day il responsabile della divisione tedesca aveva ipotizzato la cessione di porzioni di portafoglio al fine di ottimizzare la posizione Solvency II della compagnia sottolineando comunque che la società potrebbe essere rafforzata patrimonialmente ricorrendo ad aggiustamenti infragruppo tra le controllate tedesche. Per Equita, «la cessione mitigherebbe in parte il rischio legato all`esposizione al vita in Germania ma non cambierebbe radicalmente l`equity story di Generali». Secondo gli analisti del Credit Suisse, una vendita sarebbe in linea con la strategia del gruppo presentata nel novembre 2016.

Banche contrastate, sale ancora St

Le banche, dopo i recenti progressi, hanno registrato un andamento contrastato. Banca Pop Emilia Romagna ha registrato un rialzo dello 0,28%, Banco Bpm dello 0,13% e Intesa Sanpaolodello 0,14%. Hanno perso quota leUbi Banca (-0,49%) e le Unicredit (-0,29%). Della galassia dell'istituto guidato da Jean Pierre Mustier, sono andate giù le Finecobank, accusando la performance peggiore del Ftse Mib.Hanno continuato a salire le Stmicroelectronics, pur rallentando sul finale (+0,14%), sulla prospettiva di conti in miglioramento nel secondo semestre.
Nei giorni scorsi a riaccendere l'attenzione sui titoli è stata Jp Morgan, secondo la quale i conti dell'azienda registreranno un miglioramento nella seconda parte dell'anno, a seguito di un impatto positivo delle commesse che stanno per arrivare da Apple, per i sensori 3D degli smartphone, e da Tesla per la fornitura di carburo di silicio.

Tra le piccole bene Poligrafici Printing e Blue Financial

Fuori dal paniere principale sono andate bene le Blue Financial Communication (+6,8%), nel giorno della presentazione del piano quinquennale che prevede una crescita media annua del 25,1%, con un fatturato che nel 2021 raggiungerà i 9,2 milioni di euro. L'ebitda si porterà a 3,3 milioni. In volata del 19% le Poligrafici Printing.

L'euro nervoso sopra e sotto 1,14$

Sul fronte dei cambi, l'euro ha più volte violato al rialzo e al ribasso l'importante soglia di 1,14 dollari (segui qui i cross) mentre gli investitori continuano a interrogarsi sulle mosse delle banche centrali.

Petrolio volatile

Dopo la seduta positiva di ieri, il petrolio sta registrando un andamento volatile: dopo aver perso quota in mattinata, è tornato a salire (segui qui l'andamento di Brent e Wti). Del resto gli analisti non hanno le idee chiare: gli ultimi dati hanno evidenziato un calo delle scorte negli States e anche in Europa, ma l dubbio è che ciò non sia legato a un maggior utilizzo dell'oro nero, bensì a un semplice spostamento degli stocks. A riprova le esportazioni americane, ad esempio, rimangono robuste e anche in Asia non ci sono dati che testimonino uno svuotamento degli stoccaggi. Del resto anche il cartello Opec nei primi sei mesi dell’anno ha estratto in media 700mila barili al giorno in più rispetto al fabbisogno. A giugno la produzione è persino aumentata. Colpa in gran parte di Libia e Nigeria, esentate dai tagli, ma anche dell’Arabia Saudita che ha sforato per la prima volta il suo tetto produttivo. Se i volumi resteranno gli stessi, l’Opec continuerà a sovraprodurre anche nel 2018. Per altro mentre la concorrenza – a cominciare dallo shale oil americano – non molla. Quindi è difficile pensare che il petrolio registrerà forti rialzi, almeno secondo gli esperti, a meno che i tagli non vengano ulteriormente prolungati, o imposti anche a Libia e Nigeria.

BTp: assegnati triennali per 2,75 mld, rendimento sale allo 0,23%
Rendimenti in rialzo per i BTp assegnati in asta dal Tesoro. Nel dettaglio il Tesoro ha emesso la settima tranche del BTp a 3 anni scadenza 15/06/2020 per 2,75 miliardi a fronte di una richiesta pari a 4,201 miliardi. Il rendimento è salito di 8 centesimi attestandosi allo 0,23%. Collocata anche la nona tranche del BTp a 7 anni scadenza 15/05/2024: a fronte di richieste per 3,378 miliardi l'importo emesso è stato pari a 2,5 miliardi mentre il rendimento, in aumento di ben 22 centesimi, si è attestato all'1,57%. Infine, sul segmento a lungo termine, il Tesoro ha emesso la quarta tranche del BTp a 15 anni scadenza 01/09/2033 per 1,225 miliardi (domanda totale pari a 1,720 miliardi) con un rendimento lordo del 2,77% e la 26ma tranche del BTp a 30 anni scadenza 01/02/2037 (vita residua 20 anni) per un importo pari a 774,5 milioni (domanda per 1,663 miliardi) con un rendimento del 2,93%. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 17 luglio.

Prezzi produzione Usa in lieve crescita , calano richieste disoccupazione

Dati positivi dagli States. I prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono saliti anche se di poco. Come reso noto dal Dipartimento del Lavoro americano, il dato è cresciuto dello 0,1%, mentre gli analisti attendevano un dato invariato. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, il dato è salito del 2%. La componente "core" - quella depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni alimentari ed energetici - è aumentata dello 0,1%, in linea con le previsioni. Rispetto a giugno 2016 ha registrato un rialzo dell'1,9%. In giugno, i prezzi dell'energia si sono attestati in calo dello 0,5%, mentre quelli dei generi alimentari sono aumentati dello 0,6%. Inoltre nei sette giorni conclusi l'8 luglio il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è calato meno delle stime, ma è rimasto in linea con i recenti progressi del mercato del lavoro. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono scese di 3.000 unità a 247.000, contro le 250.000 della settimana precedente (rivisto al rialzo dalle 248.000 della prima stima). L'indice è peggiore delle previsioni, visto che gli analisti attendevano un dato a 245.000 unita'. Il valore si attesta in media sotto quota 300.000 da 123 settimane, la serie migliore dal 1970. La media delle quattro settimane, più attendibile in quanto non soggetta alle fluttuazioni del mercato, è salita di 2.250 unità' a 245.750.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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