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La chiamata di Unipol per salvare le Venete

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La chiamata di Unipol per salvare le Venete

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Non solo Intesa, UniCredit, Bnl-Bnp e Agricole. Tra i destinatari della documentazione approntata al volo da Rothschild per la cessione delle due ex popolari venete quando ormai tirava aria di liquidazione, c’è stata anche «una banca italiana di media dimensione» e «un grande gruppo assicurativo», ha detto ieri all’assemblea dell’Abi il governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco. A chi faceva riferimento? Nel primo caso al gruppo Iccrea, che in effetti per qualche ora è stato in partita. Nel secondo caso, invece, si è trattato del gruppo Unipol. Secondo quanto ricostruito da Il Sole, alla holding sarebbe stato proposto di valutare un’offerta per Popolare Vicenza e Veneto Banca, ben sapendo - sia al Mef che in Via Nazionale - delle esigenze di riassetto delle attività bancarie del gruppo cooperativo. Certo è che ormai una direzione chiara sembrava presa, ed era verso Ca’ de Sass: a Rothschild, advisor del Tesoro, da Bologna non sarebbe arrivata alcuna proposta di acquisto, e non a caso pochi giorni dopo Carlo Cimbri presentava al mercato il riassetto “in house”, con lo scorporo di 3 miliardi di Npl in una bad bank di gruppo.

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