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Casse, ecco i paletti del salvataggio CariParma

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Casse, ecco i paletti del salvataggio CariParma

  • –Luca Davi

Si chiama “Progetto Fellini”, ed è il nome con cui Credit Agricole-Cariparma ha presentato il primo agosto l’offerta per acquisire le tre Casse di Cesena, Rimini e San Miniato. Un documento riservato di 11 pagine, in inglese, indirizzato all’attenzione delle banche target, del Fitd, e per conoscenza a Banca d’Italia e Bce. Il testo - a cui hanno lavorato gli advisor di Agricole, ovvero Lazard, Bain e BonelliErede - contiene la manifestazione di interesse per i tre istituti, che è accompagnata dalla conferma di proroga del periodo di esclusiva fino al 15 settembre. Il documento, di cui il Sole 24Ore è venuto in possesso, scandisce anche il timing: l’obiettivo è arrivare a chiudere tutti i contratti delle parti coinvolte entro il 30 settembre, così da dare il via all’esecuzione entro fine anno. Prima, però, ci sarà da cristallizzare l’accordo con Atlante e gli altri investitori, che dovranno alzare il velo sul loro impegno a coprire la cartolarizzazione entro il 10 settembre. Il fondo gestito da Quaestio è del resto il pivot dell’intera operazione. L’operazione è di fatto in discesa, ma serve il fondo di Quaestio Sgr, assieme ad altri soggetti, investa fino a 624 milioni nominali nell’acquisto della tranche mezzanina della cartolarizzazione. Solo così sarà possibile deconsolidare, entro fine dicembre, 3,152 miliardi lordi di Npl delle 3 Casse, al prezzo di 1,263 miliardi. Va ricordato che Atlante 2 ha impegnato 150 milioni, elevabili di altri 100 in caso di co-investimento di Fonspa. Non è escluso peraltro che nell’investimento entri anche la Sga, con 150 milioni circa. A completare la cartolarizzazione di sofferenze e inadempienze sarà poi una tranche senior da 416 milioni (da assegnare a investitori) e una junior da 213 milioni, che sarà sottoscritta integralmente dallo Schema Volontario. Al termine dell’operazione, le tre banche dovranno avere un Npe ratio lordo non superiore al 9%. L’impegno dello Schema nella messa in sicurezza delle 3 banche sarà pari a 640 milioni, 420 dei quali in arrivo dalle attuali risorse del Fondo (che andranno a finanziare l’aumento di capitale di Carim e Carismi da 425 milioni), altri 130 milioni che il Fondo riceverà in dote da Agricole per l’acquisizione dei tre istituti e 90 milioni dal “rabbocco” che lo Schema approverà a settembre.

Una volta ripulite, le banche target non dovranno avere più di 500 milioni di Npe. All’incirca dovrebbero rimanere dunque circa 26 milioni di scaduti (coperti al 15,2%), 297 milioni di inadempienze (36,6%) e 20 milioni di sofferenze (60,3%). Il Cet 1 ratio aggregato degli istituti si dovrebbe attestare al 10,7%, previsti Rwa per massimi 5 miliardi, con masse totali pari 19,4 miliardi. Agricole pone tra i requisiti anche il riconoscimento di tutte le Dta legate alle perdite e del badwill risultante dall’operazione. Previsto anche il piano dettagliato per gli esuberi, quantificati in 402 totali, tutti da finanziare con il fondo esuberi. Di questi 158 in Caricesena, 96 in Carim e 148 in Carismi.

.@lucaaldodavi

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