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L’America crea lavoro e spinge le Borse. Bper (+6%)…

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L’America crea lavoro e spinge le Borse. Bper (+6%) vola a Milano

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Borse europee in rialzo in chiusura, al termine di una seduta a due facce. Dopo una mattinata volatile e sottotono, gli indici del Vecchio Continente hanno trovato slancio dopo la pubblicazione del dato del lavoro Usa e con il Dow Jones a Wall Street che ha aggiornato ancora i suoi record, pur mantenendosi poco sopra la parità. A Milano il FTSE MIB ha guadagnato lo 0,65% e il Ftse All Share lo 0,6%, con il Cac40 a Parigi che ha segnato +1,4%, il Dax30 a Francoforte l'1,1%, in una seduta positiva in tutta Europa in generale per industriali, bancari e comparto energia. Nel mese di luglio le aziende Usa hanno creato molti più posti di lavoro del previsto, mentre il tasso di disoccupazione è calato in linea con le stime, tornando comunque ai minimi da 16 anni come successo già a maggio. Nel dettaglio, negli Stati Uniti sono stati creati 209.000 posti di lavoro, mentre gli analisti attendevano un aumento di 180.000 unità. Come riferito dal dipartimento al Lavoro, il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,4% al 4,3%, secondo le previsioni. Inoltre, i numeri di giugno sono stati rivisti al rialzo da 222.000 a 231.000 posti di lavoro creati. A Piazza Affari, protagonista di seduta è stata Banca Pop Emilia Romagna (+6%), dopo la pubblicazione dei risultati semestrali migliori delle attese e a dispetto di voci straordinarie, come ad esempio la svalutazione della partecipazione nel Fondo Atlante. Tra gli analisti, Citigroup ha emesso una raccomandazione di ‘Buy’, mentre Mediobanca ha reiterato il giudizio di ‘Outperform’. Bene anche Banco Bpm in attesa dei risultati semestrali, Mediaset e Unipol. Acquisti anche su Finecobank che ha reso noto che nel mese di luglio la raccolta è salita del 10% verso un anno prima a 528 milioni di euro, di cui 355 milioni di gestita. Da inizio anno la raccolta netta è pari a 3,42 miliardi (+9%). Sul fronte dei cambi, la moneta unica è tornata sotto la soglia di 1,18 dollari e passa di mano a 1,1763 dollari (1,1880 in avvio e 1,1881 ieri) e 130,321 uen (130,78 e 130,81), mentre il dollaro vale 110,813 yen (110,08 e 110,09). Il petrolio Wti consegna settembre sale dello 0,67% a 49,36 dollari al barile.

Tra le piccole, Carige giù dopo conti e innalzamento aumento capitale
Fuori dal paniere principale pesante Bca Carige all’indomani dell’annuncio dei conti del secondo trimestre, chiusi con un rosso di 113,8 milioni. In più i vertici dell’istituto hanno innalzato a 560 da 500 milioni il livello dell’aumento di capitale che dovrà essere promosso dall’istituto.

Cala deficit Usa grazie a esportazioni da record
Negli Stati Uniti, oltre ai dati sul mercato del Lavoro migliori delle attese è stato annunciato che che il deficit commerciale è diminuito più delle attese. In particolare lo scorso giugno si è attestato a 43,64 miliardi di dollari, in calo del 5,9%. Tra l'altro il Dipartimento del Commercio ha rivisto al ribasso anche il deficit di maggio pari a 46,39 miliardi di dollari. Tornando a giugno, le esportazioni sono salite dell'1,2%, al massimo storico, al netto dell'inflazione, sulla scia del boom di esportazioni petrolifere, mentre le importazioni sono calate dello 0,2%. Nei primi sei mesi dell'anno il dato è salito del 10,7% rispetto allo stesso periodo del 2016, con le esportazioni in rialzo del 6% e le importazioni in aumento del 6,9%

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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