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Ecco i 5 migliori titoli della settimana a Piazza Affari

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Ecco i 5 migliori titoli della settimana a Piazza Affari

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È stata una settimana brillante per Piazza Affari quella che si è appena chiusa. L’indice Ftse Mib ha infatti messo a segno un progresso del 2,36% rispetto alla chiusura del venerdì precedente. Il traino è venuto senza alcun dubbio dal settore finanziario, che ha tratto beneficio in Borsa dalla diffusione di dati di bilancio in gran parte superiori alle aspettative per molti Big del listino milanese. Ecco in sintesi quali sono stati i 5 titoli migliori della settimana a Piazza Affari, prendendo in considerazione le 40 società quotate nell’indice Ftse Mib.

Unicredit +6,81%
L’istituto milanese è stato il migliore della settimana a Piazza Affari. Con una performance di +6,8% Unicredit ha proseguito la sua rimonta che da inizio anno vede il titolo in rialzo del 30 per cento. La chiave questa volta è stata la pubblicazione dei risultati trimestrali e semestrali. Unicreditha infatti sfiorato i 2 miliardi di utile nella prima metà del 2017: 1,8 miliardi (+40,2% sul 2016), con un contributo di 945milioni da parte del secondo trimestre, superiore alle stime degli analisti che si fermavano a quota 676. Pertanto in Piazza Gae Aulenti, dopo aumento e cessioni, si torna a parlare di dividendi, pur con molta gradualità: sull'esercizio in corso la cedola corrisponderà al 20% dell'utile netto normalizzato. L’ad Mustier, in un’intervista al Sole 24 Ore, ha spiegato che «non conta solo la cedola ai fini del ritorno sul capitale, che è quello che intendiamo offrire ai nostri soci. Il mercato ha capito, e apprezzato, che la riduzione dei rischi e dei costi sta procedendo come previsto, e grazie a questo processo graduale ma costante la banca potrà apprezzarsi sempre di più».

Bper +6,72%
Copione simile per un’altra banca, Banca Popolare Emilia Romagna, giunta al secondo posto dietro Unicredit come “regina” della settimana in B0rsa. L'istituto emiliano guidato da Alessandro Vandelli ha chiuso il primo semestre 2017 con un utile netto di 119,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 65,1 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, nonostante voci non ricorrenti come ad esempio la svalutazione del Fondo Atlante e quella sulla quota del contributo al FITD-SV per CariCesena per un importo complessivo pari a 61,5 milioni e il badwill generato dall’acquisizione di Nuova Carife pari a 130,7 milioni. A differenza di Unicredit, però, il titolo Bper dall’inizio dell’anno è ancora in territorio negativo, sia pure di pochissimo (-0,8%).

Italgas +6,19%
Nel settore energetico ha brillato questa settimana Italgas. Gli analisti di Societè Generale hanno modificato la raccomandazione sul titolo da “hold” a “buy”, con un target price alzato da 4,8 a 5,12 euro. Gli analisti richiamano l'attenzione sul miglioramento del profilo degli utili, segnalando che Italgas offre il profilo più interessante tra le utility regolate a Piazza Affari. Sempre in settimana Fitch ha confermato sia il merito di credito a lungo termine (BBB+), outlook stabile, che il debito senior non garantito di Italgas. La conferma del rating riflette l'aggiornamento del Piano Strategico 2017-2023 di Italgas che ha definito gli obiettivi strategici e finanziari di medio termine del Gruppo.
Fitch sottolinea come l'attuale posizionamento di Italgas, rispetto al suo livello di rating, sia migliore rispetto allo scorso anno in virtù della significativa capacità di generazione di cassa e della progressiva attuazione da parte del management del piano di efficienza operativa annunciato al mercato. Il titolo dall’inizio dell’anno ha guadagnato il 29,5 per cento.

Banco Bpm +5,9%
Ieri il neonato gruppo frutto della fusione tra Popolare Milano e Banco Popolare è finito sotto i riflettori per l’accordo fatto con Anima, affiancata da Mediobanca, per la cessione di Aletti a quest’ultima con i suoi 18 miliardi di masse gestite. Anima pagherà un corrispettivo di 700 milioni cash e proporrà ai soci un aumento da 300 milioni. Banco Bpmha chiuso il primo semestre con un utile netto di 94 milioni, a fronte di una perdita pro forma di 230 milioni nello stesso periodo del 2016. L'utile semestrale è di 3,17 miliardi considerando il badwill emerso a in seguito alla fusione tra il Banco Popolare e Bpm. Nel solo secondo trimestre, tuttavia, il risultato è stato negativo per 21 milioni contro un utile da 46,8 milioni nel secondo trimestre dello scorso anno. Nel semestre i proventi operativi si sono attestati a 2,4 miliardi (-0,4%), con margine di interesse a 1,06 miliardi (-3,1%) e commissioni nette a 1,1 miliardi (+15,7%).

Generali +4,3%
Generali chiude la «top 5» della settimana di Piazza Affaru. Il Leone ha diffuso buoni risultato di bilancio:  il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 1,2 miliardi di euro, in crescita del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2016 «grazie alla positiva performance in tutti gli ambiti di operatività», e con un risultato operativo di 2,6 miliardi (+4,1%). I premi ammontano a 36,6 miliardi (-0,8%), con il danni in crescita dell’1,5% e la raccolta netta nel vita sopra i 5,7 miliardi. Il valore della nuova produzione cresce del 52% a 942 milioni. I risultati sono superiori al consensus. Dall’inizio dell’anno il titolo Generali segna un +12,8 per cento.


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